giovedì 26 novembre 2015

E se la battaglia partigiana di Gorizia fosse ricordata in un film?

Si pubblica volentieri il seguente comunicato stampa del Kulturni dom di Gorizia.
La battaglia di Gorizia è stata rievocata in un assai interessante incontro che si è tenuto al Kulturni dom di Gorizia lo scorso martedì 24 novembre. L'occasione è stata la presentazione del libro di Luciano Patat, La battaglia partigiana di Gorizia, edito da Gaspari edizioni. Dialogando con  Dario Mattiussi, l'autore ha presentato prima le azioni della Brigata Torino, schierata già la notte dell'8 settembre 1943 nella zona di Salcano al fine di impedire l'avanzata verso la città delle truppe tedesche, poi il ruolo fondamentale della Brigata proletaria. Quest'ultima, resa operativa in brevissimo tempo dopo l'armistizio e composta soprattutto da giovani operai dei Cantieri navali di Monfalcone, impegna duramente per una ventina di giorni le preponderanti forze militari tedesche, rallentandone l'avanzata verso la pianura italica. E' stata la prima formazione costituitasi contro il nazi-fascismo e la sua è stata la prima battaglia partigiana in Italia. L'episodio è stato molto importante, anche se finora non molto conosciuto al di là della ristretta cerchia degli storici più esperti. Per questo tutti i relatori hanno proposto ulteriori approfondimenti in funzione di una presentazione efficace al grande pubblico. "Perché ad esempio non pensare a un grande film che possa rievocare qui giorni di eroismo e di gloria?", si è chiesto il presidente della Provincia Gherghetta nel suo intervento appassionato e tutt'altro che formale. A lui hanno fatto eco sia Mirko Primožič in rappresentanza dell'ANPI che il presidente del Kulturni dom Igor Komel, che ha rilanciato la proposta richiamando l'importanza di un tale ricordo anche per il mondo dei giovani. Hanno accompagnato l'incontro alcune canzoni eseguite dal gruppo corale e strumentale pacifista No Bel.
L’incontro è stato promosso dal Kulturni dom di Gorizia in collaborazione con CormonsLibri e l’Anpi di Gorizia.

12 commenti:

  1. Ma tipo kolossal? Si ma deve esserci anche qualche intrigo de babe, spy story, o babau de paura, se no zzz...

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  2. Appunto. Non ne manca altro...

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Speriamo di non cominciare con la censura selvaggia...
    O almeno, che sia giustificata.
    (riguardo i commenti eliminati).
    Venendo al film, ci vogliono fondi e attori bravi, senno' il rischio di flop è grande.
    mauro

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  6. L'autore ha eliminato i suoi commenti, nessuno lo ha censurato.

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    1. Scusa, non avevo letto bene
      la solita fretta
      mauro

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  7. Lasciamo stare i film,che tanto con gli attori e i registi che ci ritroviamo....Forse sarebbe meglio realizzare un documentario con filmati d'epoca,storie e racconti di chi(credo che ormai siano pochi rimasti) quei giorni li ha vissuti in prima persona.

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  8. Con gli attori che ci ritroviamo? Lei non ha proprio il senso del marketing! Ci mette un bel giovine in quota a Hollywood, un for di regista indiano e un efficace marketing...per le comparse ci sono i profughi...il ritorno economici turistico sara consistent e...

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    1. Magari un kolossal stile "la battaglia della neretva"?

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    2. Orpo, un cast stellare, e persino una co produzione italia/yugo! (certo, celebrava l astuzia militare di Tito)

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  9. Chiunque tolga una vita ( volutamente o perché obbligato) non può esser considerato un eroe e non vi è alcun barlume di gloria in quell'atto.....altri son i veri eroi... coloro che son disposti a salvare delle vite anche a costo di rinunciare alla propria, coloro che spendono la propria esistenza a curare, ad aiutare il prossimo...questi io considero eroi....non v'è gloria alcuna ad uccidere...

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