lunedì 9 novembre 2015

Dispersione idrica: un triste primato di Gorizia

Dalla documentazione consegnata dall’Istat  al Parlamento in occasione delle  audizioni sulla legge di stabilità si legge che il  10,2 % delle famiglie si è trovata in ritardo con il pagamento delle bollette  per le utenze domestiche.  I tecnici dell’istituto di statistica sottolineano che il ritardo  nei pagamenti delle spese per la casa  “si associa nettamente all’onerosità delle spese stesse, in particolare, alla loro incidenza sul reddito disponibile”.  Recentemente abbiamo  esaminato il costo medio che i Goriziani pagano  per la tariffa rifiuti, oggi  vogliamo soffermarci sul costo del servizio idrico integrato, alla luce dell’indagine effettuata dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva nel marzo 2015.  Il valore medio considerato si riferisce al costo di una famiglia tipo di tre persone, con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua, comprensivo di IVA al 10%.  Questi sono i dati che si riferiscono alle quattro province del Friuli Venezia Giulia  per il 2014 :
Trieste  € 368        Gorizia  € 291        Pordenone  € 265        Udine   € 207
Come nel caso precedente della tariffa rifiuti, il costo di Trieste è anche qui  il più caro. Ma le operazioni di benchmarking, cioè i confronti delle prestazioni, non sono fatti per rallegrarsi vedendo che c’è chi sta peggio, ma per guardare a chi ha fatto meglio e cercare di imitarne le prestazioni stesse.   Nell’indagine sopra indicata si dice anche che  a Gorizia il costo medio annuo del servizio idrico integrato  è aumentato del 9,4% rispetto all’anno precedente e del 68,2%  rispetto al 2007.
Se poi consideriamo una delle tre componenti del costo finale e cioè la ”quota fissa” ( le altre due voci sono “acquedotto” e “depurazione e fognature”), vediamo che essa ammonta a 99 euro. Ed è qui che Gorizia stabilisce un vero e proprio “primato” a livello nazionale : in Italia, infatti, nessuna altra provincia ha una “quota  fissa” tanto elevata. La media nazionale per questa voce è 28 euro!!! Ma Gorizia raggiunge anche  un  “quasi primato”. In “Ecosistema urbano, 2014” Legambiente ha pubblicato insieme a molti altri dati che riguardano l’ecosistema italiano, anche quelli che riguardano la dispersione idrica (che definisce la percentuale d’acqua immessa nelle tubature che va persa). Ebbene, a fronte di una dispersione nazionale media del 37%, quella di Gorizia raggiunge il 57% ed è inferiore solo alle province della Calabria, la cui media di dispersione  è del 60%.  Abbiamo chiesto a Legambiente come ottiene i suoi dati e ci è stato riferito che essi provengono da autocertificazioni degli enti stessi. Riportiamo i dati delle quattro province:  in parentesi è indicato il dato del 2007.
Trieste    44%(48%)       Gorizia   57% (50%)      Pordenone     11% (13%)       Udine   13%(37%)
La dispersione a Gorizia è peggiorata del 7%, mentre  tutte le altre province  sono migliorate e quella di Udine addirittura del 24% !!!
Sempre dai dati Istat a cui ci si è riferiti più sopra, si apprende che le categorie più toccate dall’onerosità delle utenze sono le famiglie della fascia di reddito più povero (29% della popolazione).  A Gorizia chi ci amministra si è mai posto davvero il problema dei costi dei servizi gestiti dalle società partecipate? Ha mai approfondito se le partecipate, che vivono in regime di monopolio, offrano la gestione migliore nell’interesse del cittadino o si è limitato ad avallarne la gestione  senza controlli effettivi?  Si tratta di guardare seriamente i dati e di trarne le dovute conseguenze:  là dove i costi sono molto alti, non c’è sicuramente una buona gestione  e non è certamente corretto far pagare ai cittadini,  insieme al servizio, anche la cattiva gestione.
Rosamaria Forzi

1 commento:

  1. Forse le partecipate sono il contentino che si dà a chi è sconfitto nelle elezioni

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