domenica 18 ottobre 2015

Una storia lontana. Lontana (6)

Sesta e penultima puntata della "storia lontana" di Sherazade. Le precedenti sono state pubblicate in settembre (9, 13, 21 e 28) e il 4 ottobre. L'ultima, per non lasciare i lettori nell'attesa, viene portata sul blog oggi, nel prossimo post. Anche perché i fatti oltrepassano i confini dell'immaginazione e il racconto si trasforma in autentica, reale analisi e riflessione politica.
Anche la seconda volta la formula non aveva funzionato. Forse il mago aveva tralasciato volontariamente qualcosa nella trascrizione, magari proprio per ingannare i malintenzionati che avessero frugato nelle sue carte. Il re andò su tutte le furie, impallidì e diventò bianco come un cencio. Il suo segretario particolare che era con lui, lo riaccompagnò a palazzo nella sua camera e, preoccupato, chiamò il medico reale . Per qualche giorno nessuno vide il sovrano. Quando si fu ripreso, il re convocò la sua corte, per discutere sul da farsi.  Il problema non era più soltanto allontanare i viandanti indesiderati, che comunque continuavano ad arrivare, ma anche scoraggiare e punire in qualche modo quei sudditi che contravvenivano ai suoi ordini : sapeva che un numero sempre maggiore di essi aveva cominciato ad ospitarli e ad offrire loro cibo e vestiario. Ed oltre ai sudditi ora c’erano anche alcune chiese.  Si rivolse al ministro delle finanze e gli chiese se aveva qualche gabella speciale e nuova da suggerire, per punire i disobbedienti.  Il  ministro si concentrò un momento. L’elenco di quelle che c’erano era già lungo :  il rotatico, l’erbatico, il pontatico, il bestiatico, il salatico e  i  recenti vinatico e oliatico. Allo studio c’era poi lo stallatico. Tuttavia, disse che ci si poteva riflettere e chiese un po’ di tempo. Tutti si ritirarono e si diedero appuntamento al giorno successivo. L’indomani, quando la corte fu di nuovo riunita al completo, il ministro delle finanze prese la parola. Disse che aveva considerato che le famiglie e le chiese,  che avessero dato vitto e alloggio ai viandanti, avrebbero inevitabilmente accumulato ulteriori rifiuti : scarti di cibo, abiti vecchi e scarpe non più utilizzabili, sacchi rotti ecc. Si sarebbe dovuto subito svolgere un’indagine su quali e quante fossero queste famiglie e queste chiese e a loro  sarebbe stata imposta una nuova gabella : il “rifiutatico”.  Il re rimase un momento pensieroso, ma poi espresse il suo compiacimento per la soluzione trovata dal suo ministro. Venne subito steso un nuovo bando, che i banditori furono mandati a gridare in tutte le piazze del regno.  Il re era alquanto provato dalle difficoltà incontrate per cercare di risolvere il problema e dai successivi fallimenti.   Decise di prendersi un periodo di riposo e si congedò dalla corte. (6. Continua)
Sherazade

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