lunedì 21 settembre 2015

Una storia lontana. Lontana? (3)

Terza puntata della parabola raccontata dalla novella Sherazade. Le altre due sono state pubblicate mercoledì 9 settembre e domenica 13 settembre. E' solo un modo per riflettere, in un momento veramente complesso della storia d'Europa e del mondo.
La nuova soluzione era quella di spalmare le panchine con vernice fresca ogni mattina od ogni sera : bisognava fare uno studio per capire  qual era il momento migliore.  L’esito dello studio, affidato ad un consulente,  disse che era meglio farlo alla mattina.  Il re pensava di aver risolto il problema ed era soddisfatto.  Tuttavia cominciò a giungergli notizia di qualche diffuso malcontento tra i suoi sudditi. Anche tra coloro che non lo criticavano mai, c’erano persone che amavano frequentare il parco : mamme che portavano i loro bambini a giocare, anziani che amavano ascoltare i bandi del giorno sulle panchine o fruitori occasionali.  Nel frattempo il re aveva dovuto ricevere una delegazione di sudditi, che gli aveva spiegato che gli stranieri non  erano  benestanti un po’ originali, ma persone che fuggivano dalla guerra e dalla povertà :  avevano bisogno solo di fare una pausa per riposarsi ed erano intenzionati a continuare il viaggio. E sì, in effetti erano bianchi.  A loro serviva solo un minimo di assistenza temporanea, poi se ne sarebbero comunque andati.  Dopo aver congedato la delegazione, il re si concentrò in una riflessione profonda. Alla fine chiamò il ministro dei lavori pubblici  e gli ordinò di sospendere la verniciatura mattutina delle panchine del parco. Poi  chiamò il ministro addetto alle pubbliche relazioni e gli chiese  di preparargli  il testo di un  bando da proclamare a tutti gli angoli del Paese. Esso avrebbe dovuto contenere l’assoluto divieto agli stranieri  recentemente arrivati  di assembrarsi nel Paese e soprattutto nei parchi. Avrebbe inoltre dovuto dire ai cittadini che il re stava facendo tutti gli sforzi  per difendere i suoi sudditi da qualsiasi contaminazione con gli stranieri arrivati di recente e che per essi non avrebbe fatto assolutamente nulla : non voleva in alcun modo che i suoi sudditi pensassero che nel suo cuore ci fosse posto per altri.  Aveva pensato anche ad una allocuzione da mettere all’inizio del bando  :  “Ai nostri popoli”. Lui aveva un solo popolo, ma gli sembrava che questa formula avrebbe dato più importanza sia ai sudditi sia al contenuto del testo ( e qualche secolo più tardi  ad un imperatore dell’800, che aveva effettivamente più di un popolo, questa formula piacque tanto che gliela copiò).  (Continua. 3)
Sherazade

1 commento:

  1. Sembra - in parte - la parabola del Parco della Rimembranza di Gorizia, solo che lì di panchine ce ne sono poche, vecchie, con le tavole in legno quasi marce (alcune).
    Avrebbero bisogno di una verniciata.
    mauro

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