martedì 29 settembre 2015

Gusti di Frontiera, la dimostrazione che la città è accogliente

Su Gusti di Frontiera è stato detto di tutto e di più. Al di là dei numeri, in ogni caso consistenti, e dell'ottima performance organizzativa, c'è chi ne esce contento, c'è chi critica e c'è chi pone corrette domande sui costi e su chi li deve sostenere.
Questa enorme sagra all'aperto ha anche detto quanto una città di Gorizia sia capace di accogliere visitatori provenienti da tante parti. E guardando alla mole di rifiuti "umidi" portati via nei due giorni successivi è difficile pensare che non ci sia abbastanza da mangiare e da bere per tutti.
In altre parole, Gusti di Frontiera ha dimostrato ancora una volta l'inconsistenza dell'affermazione secondo la quale "i richiedenti asilo a Gorizia sono troppi". E' evidente che c'è posto per tutti e che l'accoglienza delle persone - anche e forse soprattutto di quelle che ne hanno più bisogno - è la vera carta d'identità di una Città. A meno che non si ritenga che le uniche categorie da ricevere siano quelle che hanno soldi da spendere e da spandere, mentre quelle senza reddito debbano essere tenute lontano. Ma nessuno, neppure a Gusti di Frontiera, oserebbe sostenere una simile tesi.

7 commenti:

  1. E si è visto che ci sono anche i servizi igienici chimici, che potrebbero essere utilmente collocati al Parco della Rimembranza e all'Isonzo, indispensabili in questa emergenza, ma fruibili anche dai cittadini goriziani. R.Forzi

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  2. Quindi se non vengono messi, vuol dire che il sindaco preferisce che si facciano i bisogni per terra, quindi i cittadini se la devono prendere non con chi fa la pipì, ma con chi, pur avendolo, nega il cesso.

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  3. Perchè voi non fate una colletta per acquistarlo? Quanto costerà? Organizzate qualcosa, una marcia, una raccolta fondi...datevi da fare insomma, invece di stare sempre a criticare...

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  4. Una colletta per acquistarlo???? Quando leggo questi commenti da poveretti subordinati a tutti i poteri costituiti, penso che benito il suo popolo lo conosceva bene. Comprare noi i cessi? Ma se il sindaco ne ha a decine! Comunque se compro io il cesso, indovina dove lo metto? Nel tratto di strada tra il comune e via mazzini 13

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  5. Anonimo delle 17 52, sei caduto come un caco floscio nel tra nello. Subito a omologare le persone come si usa oggi, nella cultura dei supermercati, passi alla cassa e paghi facendo scan sul codice a barra dell etichetta, come un automa.
    Nessun a tracce a di pensiero laterale. Solo chiacchiere.
    Ci vuole gente in gamba e u mile per aiutare I migranti.
    A voi non interessano, sono solo uno strumentale da usare contro qualcosa o quallcuno.
    Non riuscite in nulla, nemmeno a persuadere il sindaco a installare un bagno chimico da qualche parte. Anzi, sotto sotto sperate che non lo faccia mai, per comtinuare a la mentare e aspettare che altri facciano (non tocca mica a me! Non siamo mica noi che dobbiamo fare! Non è mica nostra competenza! )

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  6. E tu cosa fai invece?

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  7. Che spostassero questa sagra altrove o almeno avessero rispetto per i residenti. Uno schifo.

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