giovedì 25 giugno 2015

Il problema di Gorizia: il traffico

Ha ragione l'assessore Ceretta. Già alcuni dei venticinque lettori stanno strabuzzando gli occhi... Sì, ha ragione Ceretta, il problema della città è il "chraffico". Scherzi a parte, è un problema davvero serio: gli automobilisti sfrecciano come bolidi attraverso le vie del centro e della periferia, con grave pericolo per tutti, soprattutto per i pedoni e i ciclisti che tentano di attraversare la strada sulle apposite strisce. Ben vengano quindi, come ha disposto Ceretta, i segnali del limite di 30 km all'ora e vengano anzi moltiplicati insieme a controlli frequenti ed efficaci, Oltre alle zone già indicate (Via di Manzano, Via Giustiniani/Rafut e Corso Verdi davanti ai Giardini), sarebbe bene individuarne altre e anche prendere atto che il rispetto di tali limiti è lasciato solo al buon senso dei conducenti. Comunque, date le caratteristiche della viabilità goriziana e anche lo stato pietoso in cui versano molti selciati, perché non allargare a tutto il centro comunale (in senso ampio, dai ponti sull'Isonzo per intendersi) il limite di 30 km/h, consentendo i 50 solo nelle strade principali che conducono fuori città o in quelle di scorrimento veloce (per esempio Via Terza Armata/Via Trieste, dove peraltro l'accesso ai centri commerciali insiste direttamente sulla strada principale, fatto questo veramente mai visto altrove!)? Percorrere via Cadorna (ma anche la via San Michele a Sant'Andrea o la piazza di Pevma) a 50 e oltre non è meno pericoloso che attraversare alla stessa velocità il Corso Verdi e il transito a quella velocità in Corso Italia, soprattutto di sera e dove, quasi ovunque, l'illuminazione lascia a desiderare, può essere molto pericoloso per i pedoni o i ciclisti che attraversano la strada sulle strisce loro dedicate all'altezza del parco della Rimembranza o della via Locchi. 
Un'ultima domanda intorno a Via Ascoli/San Giovanni, una delle zone più belle e di valore storico della città. Un tempo (ma da ciò che risulta ancora adesso) era zona a traffico limitato, ora è un parcheggio permanente e un campo di prova per novelli Hamilton che passano a tutta birra stirando i calzoni dei malcapitati passanti. Ciò si verifica ancor di più adesso, quando la viabilità provvisoria che ha decretato il senso unico in Via Seminario consiglia qualche avventato automobilista di accorciare i percorsi risalendo contromano... 

12 commenti:

  1. Per favore, fate qualcosa per la ZTL via Ascoli/S.Giovanni. I residenti abbiamo mandato varie lettere a Ceretta e al sindaco = risposte zero! Inoltre molto pericoloso è l'incrocio Via San Giovanni/Corso Verdi/Seminario: dovrebbe rimanere a senso unico (senso contrario di via Mameli) e fare in modo di rallentare gli autoveicoli: magari come hanno fatto a Sempeter rialzando l'area di traversamento dei pedoni e ciclisti. L'area diventerebbe più piacevole per tutti!!!

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  2. Il traffico, purtroppo, è l'ultimo dei problemi di questa città.

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    1. penultimo il parcheggio

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    2. E soprattutto, attenzione a non rubare le banane...

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    3. ...perchè quelle te le sei già fregate tu.

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    4. Possibile che nessuno abbia visto il film Johnny Stecchino?

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    5. Benigni al cinema non rende, meglio quando spara cazzate a ruota libera, senza troppe pretese artistiche. L'unico film suo degno di nota secondo me resta il primo: "Berlinguer ti voglio bene", con la scena indimenticabile del Cioni che crede la mamma morta: quello si che era un delirio poetico!

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  3. chi sa rispondere a questa domanda?
    in corso all'altezza del bar morocco c'è un attraversamento ciclabile: di chi è la precedenza?
    bici o auto?
    o nessuno dei due?

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    1. L'attraversamento ciclabile è come quello pedonale: precedenza assoluta, insomma le auto si devono fermare.

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    2. Ma dai!
      Le macchine si devono fermare per far passare le bici che hanno la precedenza!
      Dunque:
      una bici arriva sulla ciclabile dalla provincia, una macchina arriva dal centro su corso Italia, a 60 all'ora.... vediamo chi passa prima, la bici scatta, prende la curva a destra dopo aver attraversato a tutta birra via bellini gira a destra e attraversa c.so Italia,
      ecco arriva l'auto, ecco il botto , no , è andata male, vediamo la prossima....
      che facciamo anonimo delle 18.28, giochiamo alla roulette russa?
      Subito corsi intensivi al codice della strada per i ciclisti giovani goriziani.....!

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  4. I dissuasori di velocità sono un buon deterrente . Con opportuna segnaletica orizzontale che li precede e ben visibili.

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    1. I dissuasori sono quasi tutti fuori legge e soprattutto aumentano l'inquinamento, il rumore, il consumo di freni... Ma poi dove le vedete tutte queste auto che corrono in centro città? A me pare di vedere il deserto dei tartari! Qui il problema, semmai, è che manca la gente che cammina, altro che traffico!

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