giovedì 25 giugno 2015

Aspirante Guida Alpina di Gorizia discende con gli sci quattro cime di oltre 5000 metri.

Eppure a Gorizia ci sono ancora giovani capaci di straordinarie imprese. Si riceve e assai volentieri si pubblica... 
"Uno sciatore solitario ha scritto un'altra pagina della storia alpinistica delle Ande", è questa l'opinione che sta facendo il giro del web, espressa da nomi che contano nell'ambiente alpinistico internazionale. Lo sciatore solitario è il ventiseienne goriziano e aspirante Guida Alpina (per inciso il più giovane a.G.A. del Collegio regionale FVG) Enrico Mosetti, alla sua prima esperienza extraeuropea. In poco meno di un mese, tanto è durata la sua mini spedizione in Perù tra le montagne della Cordillera Blanca, ha salito e disceso in totale autonomia e solitudine quattro cime superiori ai
5000 metri. Le prime due, Huamashraju (5434m) e Yannapaccha (5460m), sono servite per acclimatarsi e da introduzione all'aria sottile e alle nevi andine. Il 14 giugno Mosetti ha messo a segno il primo colpo: salita e discesa sci ai piedi dell' Artesonraju (6025m) lungo la parete est. Il nome della montagna probabilmente non dirà nulla al grande pubblico eppure è un'immagine nota a tutti essendo l'icona che compare in testa ai film della casa di produzione cinematografica hollywoodiana Paramount, montagna simbolo per eccellenza. In splendida solitudine il giovane goriziano ha sciato lungo gli oltre 1100 metri di dislivello della parete su pendenze costanti di 50-55 gradi mettendo a segno la terza discesa italiana e una delle rare, se non l'unica, effettuata negli ultimi 10 anni. La prima discesa assoluta dell'Artesonraju fu compiuta nel 1978 dall'asso francese Patrick Vallençant e quella italiana da Tone Valeruz.
Dopo qualche giorno di riposo Mosetti ha rivolto le sue attenzioni ai 6034 metri del Tocllaraju e in special modo alla irripetuta linea lungo la cresta sud-ovest che nel 1998 il francese Marco Siffredi ha disceso in snowboard. Le condizioni della montagna hanno subito, sopratutto negli ultimi 10 anni, dei cambiamenti profondi a causa del rapido scioglimento dei ghiacciai. La scelta è caduta così sulla parete ovest, percorsa solamente da un altro sciatore nel 2004. La discesa presenta pendenze costanti di 55/60 gradi con un passaggio che si avvicina ai 65°. " Questa è senza dubbio la cosa più ripida e spaventosa che io abbia mai sciato" ha dichiarato il giovane goriziano.
Il rientro in Italia dell'aspirante Guida Alpina è previsto per la tarda serata di martedì 30 giugno.

Parenti e amici sono ansiosi di riabbracciarlo e festeggiare i suoi successi. I molti appassionati di sentire dalla sua viva voce e attraverso le immagini delle riprese effettuate il racconto di quelle che a buona ragione si possono definire imprese.

3 commenti:

  1. Veramente un'impresa straordinaria!

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  2. Bravo Enrico e tutta la sua famiglia...

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  3. Confesso di non sentirmi, per questo, particolarmente orgoglioso di essere "goriziano". Contento l'atleta ... la notizia l'ho già dimenticata.

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