martedì 1 aprile 2014

Pedalando in libertà...

Se si hanno due ore a disposizione, è bello camminare o pedalare nella zona nord di Gorizia, lungo la Via degli Scogli, verso Salcano: costeggiando l'Isonzo, che non si vede ma si sente, respirando l'aria di una campagna ancora ben coltivata, constatando l'evidente continuità territoriale dove il confine davvero non esiste più.
Si passa anche vicino al canile, nascosto da un alto muro di mattoni che non trattiene l'abbaiare degli "ospiti". E i pensieri diventano meno poetici: come non ricordare l'assessore Del Sordi, che all'inizio della prima amministrazione Romoli - cioè circa sei anni fa - evidenziava che di lì a qualche mese sarebbe stata inaugurata la nuova, scintillante struttura, tra gli ameni campi di Lucinico? Stiamo ancora aspettando e a quanto sembra, i "migliori amici dell'uomo" dovranno attendere molto... 
Lo stesso assessore, per togliere le castagne dal fuoco al sindaco sollecitato dal Forum e da tanti cittadini, nell'estate del 2009 prometteva che "entro quindici giorni" sarebbero stati pubblicati i dati relativi alla previsione dei costi nonché alla proiezione costi/benefici relativamente agli ascensori al Castello. Forse avevamo capito male, magari aveva detto "quindici anni", non "quindici giorni"...
E a proposito di lavori pubblici, l'altro giorno Il Piccolo riportava le dichiarazioni desolate del Sindaco che sosteneva di "non poterci far nulla", davanti allo stato pietoso in cui versa la strada antistante Sant'Ignazio. Ma se non ci può fare nulla lui, chi ci può fare qualcosa? Chi si assume la responsabilità di tutti i lavori rimasti in sospeso: degli ascensori che - anche, ma non solo, a causa di un prevedibile (e previsto) ritrovamento archeologico - continuano ad accumulare ritardo (al momento, già due anni sulla tabella di marcia...), delle piazze realizzate e già in pezzi perché "provate" da un piano del traffico inadeguato, dei parcheggi promessi e mai realizzati, del canile, delle piste ciclabili realizzate e cancellate come quella di via XX settembre?
Mah, basta con queste domande. Meglio tornare a pedalare tranquilli e godersi il primo caldo sole di primavera...
ab

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