domenica 9 marzo 2014

Sui contributi "obbligatori", interviene l'ufficio scolastico provinciale

Ancora un interessante spunto sui contributi scolatici "facoltativi" richiesti alle famiglie: Giuseppe Cingolani porta a conoscenza di tutti l'intervento dell'Ufficio Scolastico Provinciale.
Utilizzare tutti gli opportuni canali per comunicare in modo inequivocabile alle famiglie che i contributi scolastici non sono obbligatori ma facoltativi: è la decisa richiesta che Arturo Campanella, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, rivolge ai dirigenti scolastici dell'Isontino in una circolare inviata loro il 7 marzo. Si tratta di un intervento che taglia la testa al toro e spazza via ogni pretesto e scusante per quelle scuole che continuano a fuorviare le famiglie pur di incassarne a tutti i costi i contributi.
Campanella stesso dichiara di intervenire in seguito alla mia segnalazione riportata sulla stampa, e di essere stato informato anche dall'assessore provinciale all'istruzione, Ilaria Cecot, circa il problema della “carente chiarezza e trasparenza nelle richieste di contributi scolastici”.
Campanella ribadisce quanto già avevo segnalato, e cioè che i dirigenti, nelle comunicazioni alle famiglie, devono riportare con chiarezza gli importi delle spese sostenute dalla scuola per cui è previsto il rimborso obbligatorio. Tali spese sono esclusivamente quelle riguardanti le assicurazioni sugli infortuni e la responsabilità civile degli alunni e i libretti personali, oltre a un “modesto concorso” circa i costi delle materie prime consumate nei laboratori.
Si tratta di importi ben inferiori a quegli 80 euro per ciascun alunno che al Cossar-da Vinci sono stati incredibilmente richiesti come “erogazione liberale obbligatoria”. Per ammissione stessa del dirigente dell'Istituto professionale, quell'importo serve anche a coprire i costi per la manutenzione e l'aggiornamento delle attrezzature didattiche, le fotocopie e altro: tutte voci per cui non è consentito chiedere un contributo obbligatorio.
L'Ufficio scolastico provinciale ha anche richiesto a tutti i dirigenti di fargli pervenire a stretto giro di posta tutte le delibere dei consigli di istituto e le comunicazioni fatte alle famiglie circa i contributi scolastici, per verificarne la legittimità e la correttezza.
Auspichiamo che l'intervento di Campanella ponga fine ad abusi e pratiche illecite che purtroppo anche a Gorizia hanno danneggiato l'immagine della scuola pubblica e tradito quel rapporto di fiducia con le famiglie che dovrebbe stare alla base di ogni azione educativa. Ora ci attendiamo che lo Stato intervenga in fretta per rimediare alla vergognosa carenza di finanziamenti che in questi anni ha prostrato le scuole, minato la sicurezza dei nostri figli e abbassato il livello dell'offerta formativa.
Giuseppe Cingolani, capogruppo del Pd di Gorizia

10 commenti:

  1. Cingolani secondo me, dovrebbe farlo sapere (repetita mater studiorum, atque repetita iuvant!") con voce stentorea a Romoli, a Gherghetta della provincia, deinde alla Debora Serracchiani, e documentare poi in questo Forum che glielo ha fatto sapere a tutti e tre, e la Serracchiani a sua volta fare altrettanto con Renzie, visto che va assumendo sempre più ruoli di rappresentanza nel Pd Nazionale. Poi una bella denuncia con la carta bollata alla Corte dei Conti Regionale e nazionale, perchè facciano utili indagini in proposito e giudichino e se in tutto quello trovassero pure elementi illegali, che sentenzino conseguentemente secondo legge contro queste ladrate verso gli ultimi, recuperando il maltolto e restituendolo alle famiglie . Infine sarebbe opportuno capire quanti di questi esimii dirigenti scolastici, siedano magari nel contempo in qualche società partecipata, del Comune, della provincia , della Regione, come esperti di tecnologie le più varie e quanto spendono per le loro prebende Romoli, Gherghetta e Serracchiani.-
    Buona serata.

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  2. La provincia ne è informata non si preoccupi . Sono stata io stessa a chiedere che venga fatta chiarezza all ufficio scolastico nel rispetto delle competenze di ciascuno. E mi pare che la risposta sia arrivata chiara e forte.Le altre sue richieste sinceramente non le ho ben capite e mi sembrano un po mi perdoni delle grillinate . . Quando la macchina amministrativa funziona e collabora recependo le richieste della gente mi sembra inopportuno qualsivoglia atteggiamento denigratorio . Ilaria Cecot assessore all istruzione della provincia di Gorizia

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    1. L'excusatio non petita dell'Assessora Cecot, dimostra che forse un po' più di incisività e di affermazione della legalità nelle Scuole Goriziane, è di certo utile, quanto a voler equiparare le mie richieste a delle ... grillinate la dice lunga sul fatto che è stata come si dice "touchée" non solo dal mio commento, ma pure di altri successivi. Fino a contraria prova, non è l'Amministrazione Provinciale che sovraintende ed è chiamata a provvedere alle necessità materiali di molte scuole ed istituti al di sopra della scuola media inferiore????!!!!!! Certo che un atteggiamento "del fare" anzichè del contendere i commenti gioverebbe di più a tutti.

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  3. La provincia ne è informata non si preoccupi . Sono stata io stessa a chiedere che venga fatta chiarezza all ufficio scolastico nel rispetto delle competenze di ciascuno. E mi pare che la risposta sia arrivata chiara e forte.Le altre sue richieste sinceramente non le ho ben capite e mi sembrano un po mi perdoni delle grillinate . . Quando la macchina amministrativa funziona e collabora recependo le richieste della gente mi sembra inopportuno qualsivoglia atteggiamento denigratorio . Ilaria Cecot assessore all istruzione della provincia di Gorizia

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    1. Assessore Buongiorno.
      Speriamo che una volta per tutte la questione sia chiara a tutti quanti. Il problema è che la maggioranza dei genitori, parlo della scuola Ferretti di via Zara, ha pagato i 20 euro mi pare per il contributo volontario, oltre ai 5 per l'assicurazione. Ma lo hanno fatto anche perchè non erano a conoscenza delle direttive Ministeriali a tal proposito. C'è ancora molta ignoranza in materia anche perchè l'nformarsi via internet o tramite i giornali per tanti è un opional. Io ho pagato solo per l'assicurazione avvivando la direttrice del comprensorio scolastico per il motivo che non intendevo farlo, affrettandosi a rispondermi che la mia era una scelta libera. Ci mancherebbe il contrario. Come mi pare una cosa ingiusta il fondo cassa che la rappresentante di classe la IV Ferretti chieda a noi genitori da oltre tre anni e mezzo e che finora non si è degnata di farci un consuntivo su dove sono andati a finire quei soldi. Infatti il prossimo anno non vedrà un euro. Altra questione che Le pongo riguardano le gite scolastiche. In che modo vengono scelti i mezzi di trasporto per le stesse. C'è una richiesta di offerta alle varie ditte italiane o slovene e poi si sceglie quella che conviene di più nel rapporto qualità-prezzo oppure decide la direttrice in modo autonomo. So per certo che per esempo l'Aurigo di Nova Gorica fa prezzi più bassi, anche se per me si dovrebbe poter trovare l'accordo con l'APT, azienda pubblica. Le chiedo perchè mi è parso strano che l'anno scorso per una gita al Museo della civiltà contadina di Aiello fosse arrivata una corriera de La Gradese fino a Gorizia per portare gli alunni. Altra questione sono le gite scolastiche di fine anno della Quinta. Con tutte le bellezze che ci sono in Italia, bisogna per forza andare in Austria a Klagenfurt? Che interessi ci sono dietro, chi spinge a fare queste gite fuori dai nostri confini? Verona, Venezia oltre a essere raggiunte in tempo quasi uguale hanno un interesse artistico superiore della seppur bella cittadina austriaca. Allora perchè no Ljublijana più vicina?
      Paolo Nanut
      Standrez-Sant'Andrea

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    2. L'excusatio non petita dell'Assessora Cecot, dimostra che forse un po' più di incisività e di affermazione della legalità nelle Scuole Goriziane, è di certo utile, quanto a voler equiparare le mie richieste a delle ... grillinate la dice lunga sul fatto che è stata come si dice "touchée" non solo dal mio commento, ma pure di altri successivi. Fino a contraria prova, non è l'Amministrazione Provinciale che sovraintende ed è chiamata a provvedere alle necessità materiali di molte scuole ed istituti al di sopra della scuola media inferiore????!!!!!! Certo che un atteggiamento "del fare" anzichè del contendere i commenti gioverebbe di più a tutti.

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    3. Ah dimenticavo... di dirle che io non sono per nulla un grillinatore come dice Lei, non condividendo peraltro alcunchè con quel movimento, che poi vediamo come in tale situazione sia assolutamente assente con buona pace sua e di quanti temono invece di perdere il consenso rincorrendo a destra sia il suo Leader come fa Renzie, sia l'elettorato di destra che sempre più si presenta strutturato come nel 94 a mò di tridente per l'ennesima volta.

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  4. Intanto nelle scuole c'è un taglio incredibile dei fondi di istituto per cui progetti e attività dovranno essere per forza azzerati. Insomma qui c'è da riprendere il tema di come si destinano le risorse pubbliche, al di là della demagogia dei giretti per le scuole. La scuola perde non solo gli intonaci, ma gli insegnanti, le attività, i progetti, i laboratori. Non è un problema di ruberie, è un problema che i soldi alle scuole non arrivano, perchè sono destinati ad altro.

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  5. Perchè forse chi dirige gli Istituti scolastici, esercita la sua responsabilità solo dal punto di vista esecutivo, esimendosi dall'essere protagonista assieme agli insegnanti, ai genitori ed agli studenti, oltre che di attuare quanto gli viene comandato dal Dirigente Sscolastico Provinciale e/o Regionale, soprattutto di avere la capacità di rappresentare le necessità materiali ed immateriali della scuola pubblica alle istanze superiori, in modo trasparente e propositivo.

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  6. Un appello a tutti quelli che scrivono. Mettiamoci la firma alla fine del nostro pensiero, mi pare più corretto nei confronti di chi si risponde in primis e poi a tutti gli altri che leggono.
    Paolo Nanut

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