martedì 4 marzo 2014

Serracchiani a Gorizia: ascoltare il territorio!

Leggendo le parole pronunciate ieri dalla presidente Serracchiani, ieri in Camera di Commercio a Gorizia, si ha la sensazione del dejà vu. Poche certezze, qualche promessa e poco altro... Ma non dipende solo da lei, anzi, il suo invito a cogliere le opportunità che il territorio offre, evidenzia la responsabilità della politica cittadina. Tanto più se - come opportunamente segnalato nell'articolo sulla stessa pagina a firma Francesco Fain - già dieci fa Illy aveva sostanzialmente proposto lo stesso auspicio. 
In realtà non è vero che manchino le proposte e le opportunità, non c'è invece una reale volontà di perseguire l'unica strada possibile, quella di una collaborazione con tutto il territorio goriziano: cioè con le realtà culturali, sociali, religiose, economiche e politiche dei Comuni limitrofi - di qua e di là del vecchio confine. 
Tale obiettivo - come purtroppo ampiamente dimostrato - non si può realizzare costruendo un tetto su una casa che non ha ancora le fondamenta (il Gect, per esempio), ma avviando una grande processo di consultazione di base che interessi tutte le categorie del suddetto territorio. Non è certo una proposta nuova, ma la sua realizzazione è possibile soltanto a partire da un coordinamento tecnico e politico delle amministrazioni locali, senza il quale le buone idee non possono che restare confinate nel campo del senno di poi.
Perché tra dieci anni il futuro presidente della Regione (ammesso che esista ancora la Regione fvg) non ponga le stesse domande e non ripeta gli stessi "desideranda", accanto alle idee occorre un autentico profondo rinnovamento della classe dirigente: il recente cambio della presidenza alla Camera di Commercio sembra aver avviato una stagione nuova, più dinamica e attenta alle esigenze di tutti, in un Ente che da troppi anni sembrava prigioniero di se stesso. 
E' questo l'augurio e la speranza per una città - per la Gorizia/Gorica recentemente delineata dal prof. Gasparini - che non merita di scomparire dall'orizzonte europeo.
ab

6 commenti:

  1. La nuova fase politica in cui Gorizia è chiamata a darsi una nuova identità, dopo che quella precedente (Eterna Assistita) non è più spendibile necessita di una nuova classe dirigente che produca nuove idee. Punto. Lo sforzo di una intelligente opposizione sarebbe quello di iniziare tra breve a pensare a queste nuove donne e nuovi uomini, una squadra, lontana dalle suggestioni leaderistiche renziane. Ma vedrete che non si farà questo: si aspetterà l'ultimo minuto per proporre le "primarie" e avremo il dott. Ziberna come nuovo sindaco. Scommetto 500 euro con chi ci sta.

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    1. Sano scetticismo. Una stagione nuova alla camera di commercio? Questo giovane Madriz fino a non molto tempo fa era dietro ai banchetti di Forza Italia. Capirai che speranza.

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    2. ah io non voglio perdere...non scommetto!

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  2. Più che scommesse, parlerei di deluse promesse, è il segno della vecchia politica dell'aria fritta, che parte dai cosiddetti censimenti o agende dove si annotano le istanze del territorio su cui espandere il dominio, (quello di Renzie superstar) dopo ovviamente aver disarcionato ed eliminato politicamente qualsiasi presenza politica critica o di seria opposizione a questo attuale marcio regime di ex- d.c. di sinistra alleati di tutte le destre, come abbiamo visto oggi con la continua statuizione di ulteriori patti tra Renzie ed il condannato definitivo per frode al fisco.
    Addavennì baffone!!!

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  3. Baffone non torna più, al massimo puoi sperare nel baffino di d'alema..se te accontenti..

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  4. neanche baffino torna più...oggi facciamo un salto, battiamo le mani e riveriamo il nuovo, il giovane, il rosa, quello che fa tutto veloce...

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