domenica 30 marzo 2014

Il (duro) pane d'ogni giorno

Cassa integrazione quadruplicata in un mese. Il settore meccanico di Gorizia sta scomparendo, ed assieme ad esso il piccolo commercio, le pompe di benzina, i bar, i ristoranti. Si sfalda il tessuto produttivo della città e a questo assistiamo con un senso di impotenza e con spirito rassegnato. Dietro a queste situazioni ci sono donne che non trovano posto di lavoro, ragazzi che devono interrompere gli studi, ansie quotidiane delle famiglie che si riducono a parlare esclusivamente dei soldi che non ci sono. E' chiaro che la crisi non solo non è finita, ma presenta il suo conto salatissimo. Forse sarebbe il caso di concentrare le nostre energie per vedere in che modo qualche posto di lavoro potrebbe essere recuperato, ad esempio nel turismo giovanile e scolastico, nella valorizzazione del nostro paesaggio, nell'utilizzazione di un museo come il Santa Chiara, negli incentivi a chi vuole aprire negozi e si trova a dover affrontare affitti incredibili, nella creazione di piste ciclabili che attirino un certo tipo di visitatori, nella creazione di servizi accessibili agli anziani, nella decisione di far diventare Gorizia un luogo qualificato dove parlare di storia tutto l'anno. Insomma si può partire da qualsiasi punto per almeno tentare di invertire una rotta. In questo contesto leggiamo che il consiglio comunale non si riunisce da dicembre e la città, sempre più povera, non ha luoghi dove discutere. Nel momento in cui tutti i cittadini di Gorizia dovrebbero essere sollecitati a mettere in campo la loro creatività e le loro proposte, le uniche idee sono quelle di incrementare gli atteggiamenti caritativi, mentre la giunta ritiene di essere autosufficiente e in grado di affrontare l'emergenza, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. adg

12 commenti:

  1. ...inoltre bisogna trasformare il volontariato organizzato in posti di lavoro per i giovani. Il volontariato non deve scomparire ma piuttosto deve essere finalizzato ad aiutare il "vicino di casa" che, paradossalmente, è diventato uno sconosciuto.

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  2. Come mai non c'è più qui accanto lo spazio dedicato alla lista Tsipras?
    C'è stata una discussione e l'avete tolto, l'avete tolto senza discussione o è sparito senza che ve ne siate accorti? E' lecito chiedere? Dario Stasi

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  3. Perché mi sembrava opportuno tenere uno spazio per le iniziative della lista. In realtà poi non ho ricevuto alcuna proposta, per cui ho pensato che non avesse senso mantenere un titolo senza contenuti. Ovviamente ritengo di pubblicare data e orario di qualunque iniziativa possa offrire ai cittadini un'occasione per comprendere meglio l'importanza e la posta in gioco nelle prossime elezioni europee. Altrettanto ovviamente, nello stile di questo blog, lo spazio non è riservato solamente alla Lista Tsipras...
    ab

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  4. il post della adg sulla lista tspiras continua ad essere commentato nonostante gli attacchi ricevuti. attacchi contro la adg, rbadisco, di puro stile stalinista e brigatista.

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    1. beh di che si lamenta, è la medesima ideologia che ispira la lista tsipiras. Chi di stalinismo ferisce, di stalinismo perisce.

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  5. E a te che stile piace? Il pie de pule o il pied de porc?

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  6. delle 2 l'una o si è volgari e violenti per carattere oppure perchè si è frustrati da una vita che non appaga.
    nel primo caso male.
    nel secondo si faccia aiutare da chi le sta vicino se esiste.

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    1. è violenza anche la tua

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  7. Eppure questo post sembrava assai interessante, soprattutto per ciò che concerne il futuro di Gorizia... Quello sulla Lista Tsipras era datato 16 marzo 2014 e aveva suscitato un'ampia discussione, non intorno al contenuto ma al suo autore. Nella "rete" tutto è possibile, quindi ognuno faccia ciò che crede meglio, nei limiti del reato di diffamazione. Secondo me tuttavia, sarebbe più opportuno attenersi al merito di ciascun post, firmare i testi più "personali" ed evitare frasi enigmatiche comprensibili solo al mittente e al destinatario...

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  8. Giusto il richiamo ai soli "atteggiamenti caritativi", ben accolti e ricercati dalla Caritas locale, sempre più intraprendente ed imprenditoriale. Il tutto viene anche a giustificare l'assenza dei diversi Servizi pubblici.
    Non vorrei che l'unica realtà (forzata) divenga la cd "sussidiarietà" con i concreti interessi cooperativistici (CDO sopra tutto).

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  9. Rispondo ad Andrea Bellavite. Io credevo che il blog fosse uno strumento di dialogo. E' per questo che già altre volte ho polemizzato con te e con Anna. Penso che intervenire abbia poco senso se non c'è dialogo, se non c'è polemica. Come si può controllare, sui primi tre commenti con relative risposte al pezzo sulla Lista Tsipras della Anna (17 e 18 marzo) abbiamo dialogato polemizzando anche duramente ma senza insulti. E come potrei insultare un'amica che conosco, con cui collaboro da una vita e che stimo molto? A me pare invece che sia stata lei a calcare di più la mano (prima i capponi di Renzi e poi quando trasforma " il nostro direttore" nel "voi aggressivissimi" coinvolgendomi nel commento successivo del 19 marzo, che è anonimo; io ho solo dimenticato di siglare la terza risposta ma si capisce benissimo che sono io a scrivere). Cerco di puntualizzare le cose perchè questa è una brutta storia.
    Spiego perchè ti ho fatto le domande nel commento qui sopra (30 marzo). Era evidente l'intento polemico quando facevo quel discorso sullo "spazio Tsipras" alla Anna. Volevo evidenziare le divisioni del Forum (non si può?). E lo è anche ora: dopo solo due settimane e a meno di due mesi dalle elezioni quello spazio viene tolto. Perchè? Penso io: si sono accorti che era abbastanza rischioso tenere aperto quell'elemento di divisione. Tu dai un'altra spiegazione? Ok.
    Ripeto, questa è una brutta storia. Ma io non ho nulla da rimproverarmi. Dario Stasi

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  10. Ciao Dario. Il mio commento di ieri alle 16.40 non era certamente rivolto a te: mi sembra che i tuoi interventi siano sempre firmati e che i tuoi pensieri non siano mai enigmatici. Cosa che non si può dire di gran parte degli altri commenti. Per quanto riguarda "le divisioni del forum", penso che esse facciano parte della definizione: ci sono diversi orientamenti, per cui alcuni (io per esempio), pur guardando personalmente con attenzione a ciò che accade in zona Tsipras, non se la sentono di "costringere" l'associazione culturale dentro un'unica posizione partitica. Per questo la mia opinione è che il blog possa "lanciare" importanti "provocazioni", restando aperto al confronto con chiunque: uno "Spazio Tsipras" (come qualsiasi altro "spazio", che tolgo dal blog quando sono esaurite le proposte a cui rinvia) non riempito da alcuna segnalazione non mi sembrava sensato. Se ci saranno iniziative interessanti (ripeto, non solo dell'area Tsipras), saranno sicuramente inserite. E volentieri...

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