sabato 22 marzo 2014

Giornata della Memoria e dell'Impegno per la legalità


Matteo Roiz presenta l'niziativa

Autorità e cittadini, uniti nella memoria e nell'impegno

Uno scorcio del non numeroso ma assai attento pubblico
Venerdì sera Via Garibaldi ha ospitato un momento eccezionale: per la prima volta a Gorizia è stata celebrata la "Giornata della Memoria della vittime innocenti e dell'Impegno contro l'illegalità e la mafia". Si tratta di un evento che ha accomunato gran parte delle città d'Italia e che si ripete ovunque ormai da oltre dieci anni. Il "rito" è estremamente semplice, ma profondo e toccante. Uno alla volta, vengono letti tutti i nomi delle centinaia di persone cadute sotto i colpi della violenza mafiosa: i lettori si alternano e con voce commossa declamano semplicemente un nome e un cognome, dietro al quale si può immaginare  l'intensità del dolore, il vuoto lasciato nelle famiglie, le relazioni e i progetti di vita interrotti. Matteo Roiz, a nome del neo-costituito presidio goriziano dell'Associazione "Libera", costituito soprattutto da giovani, ha introdotto l'incontro, con poche ma assai efficaci parole. Il primo lettore è stato il Prefetto Vittorio Zappalorto, che ha tenuto anche una profonda riflessione. Molti altri rappresentanti dei cittadini, delle forze dell'ordine, dei sindacati, del mondo culturale e associativo, hanno voluto portare la propria presenza, sentendosi onorati di essere stati come lettori: quasi tre quarti d'ora di ininterrotta elencazione, un numero impressionante di persone innocenti morte per difendere le ragioni della legalità. Da altre località italiane è giunta l'eco del rinnovarsi dell'iniziativa, in particolare da Roma, dove la veglia di riflessione promossa da Libera ha avuto come ospite d'eccezione il Vescovo Francesco, che ha innalzato un vero e proprio grido di dolore per invitare i mafiosi a ravvedersi e a cambiare vita. Come ha detto bene Matteo Roiz in chiusura, il senso dell'incontro non è stato solo quello di ricordare i morti, ma soprattutto quello di raccogliere la loro memoria in funzione di un impegno quotidiano, portato avanti con convinzione da ciascuno, a favore della giustizia, della legalità e della pace.
Andrea Bellavite

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