giovedì 6 febbraio 2014

Sulla sicurezza nelle scuole "Essere cittadini" interpella la Serracchiani

Si riceve e si pubblica la seguente "Lettera Aperta" alla Presidente della Regione FVG Debora Serracchiani, riguardante la giustamente definita "drammatica situazione delle scuole (nella Provincia di Gorizia)". Autore è ancora una volta l'Associazione Essere Cittadini, assai impegnata in questi ultimi anni a denunciare - evidentemente alquanto a ragione - la carenza di sicurezza e la minaccia da essa costituita per i giovani studenti e per tutto il personale della scuola.  

Siamo un’associazione di cittadini della Provincia di Gorizia e Le scriviamo per denunciare la drammatica situazione delle scuole, anche in questa Provincia. Situazione che Lei conosce bene tanto è vero che lo scorso anno l’aveva inserita nel suo programma elettorale come candidata alla Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia. Noi elettori di quelle parole non ci siamo dimenticati anche perché erano le stesse che da troppi anni ormai, ripetevamo a tutti i politici rimanendo per lo più inascoltati. Quel paragrafo, il 17.2, lo abbiamo scolpito nella mente:  Scuola sicuraI dati relativi al monitoraggio sulla sicurezza nelle scuole regionali confermano la presenza di strutture vetuste e fuori norma; sono presenti rischi a cui studenti e personale devono esporsi frequentando gli edifici scolastici privi delle certificazioni di agibilità, di collaudo statico, conformità dell’impianto elettrico, prevenzione degli incendi; intendiamo porvi rimedio con l'obiettivo di medio periodo della messa in sicurezza del 100% degli edifici scolastici attraverso una serie di interventi e finalizzati ad ottenere i certificati richiesti dalle norme.”
A quasi un anno dalla sua elezione  la situazione delle scuole non solo non è cambiata, ma, se possibile, è anche peggiorata. Non stiamo qui a ricordarLe la cronaca degli innumerevoli distacchi di intonaci, crolli di parti di solai e quant’altro che hanno riguardato tante, troppe, scuole del nostro territorio, né l’inaccettabile situazione di tanti  edifici pubblici che ospitano migliaia di studenti, i nostri figli, ancora privi del certificato di agibilità, del certificato igienico-sanitario, del collaudo statico, di conformità degli impianti, del Certificato Prevenzione Incendi, ecc… pertanto, con la presente C H I E D I A M O che Lei dia seguito a quanto annunciato nel Suo programma elettorale  - come sopra riportato – attraverso ogni possibile azione politica e amministrativa che  riterrà opportuno mettere in atto, al fine di  un adeguamento sistematico e completo (non, quindi, casuale e parziale) degli edifici ospitanti le scuole. A tal fine riteniamo urgente e improrogabile, da parte della Giunta che Lei presiede, deliberare una variazione di bilancio in cui si  preveda l’istituzione di un fondo per un piano straordinario a favore dell’edilizia scolastica. Riteniamo altresì fondamentale il Suo impegno politico a livello regionale e nazionale per rimuovere ogni ostacolo giuridico e organizzativo che possa impedire una rapida cantierabilità delle risorse reperite (revisione del patto di stabilità Stato – Regione, sinergia con gli enti locali per una distribuzione capillare delle risorse sempre in base a criteri di priorità ed urgenza).

Associazione Essere Cittadini Gorizia

7 commenti:

  1. Per chi crede che l'edilizia, in questo caso pubblica, possa contribuire a sviluppare lavoro. Direi anche basta a nuove cementificazioni e a ulteriori insediamenti edilizi!

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    1. Quindi? Facciamo lezione all'aria aperta?

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    2. Mi sembra che sia stato capito esattamente il contrario. Mi sorge il dubbio che sia voluto (e in questo caso evitiamo le solite polemiche, la prego).

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    3. il dubbio di essere caduto in contraddizione no?
      In ogni caso questa questione della cementificazione selvaggia non è che sia obbligatorio ficcarla in ogni discorso, tanto per fare polemica.
      Gli ambientalisti, ecologisti, animalisti e vegetariani distribuiti nei vari partiti e movimenti (per lo più di sinistra) sembrano rimasti agli anni Ottanta, tutti proiettati a bloccare progetti (che spesso meritano di essere bloccati, beninteso) ma senza progettare o proporre nulla di nuovo. Servono le idee e la capacità di cambiare modelli di riferimento e sviluppo, non solo sterili dichiarazioni che tutti più o meno possono condividere, ma che non portano da nessuna parte...

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  2. Questi commenti sono fuori luogo, nella lettera si parla di "sicurezza" dei nostri figli, oppure volete che avvenga la "solita" tragedia prima di indignarvi?

    Kovacic Massimiliano

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    1. Perché uno non può preoccuparsi e nel frattempo commentare qualcosa di diverso?
      E poi ad indignarsi ci vuole poco, ma purtroppo non basta.
      Anche qui è necessario avere un modello di riferimento. Qualcuno si è mai chiesto perché la maggior parte degli edifici scolastici non ha il certificato di agibilità? Sarà perché tutti quelli che se ne devono occupare fanno le cose “ad minchiam” e sono degli incoscienti, oppure, e più semplicemente, perché non potrebbero mai averlo?
      Si tratta molto spesso di edifici vetusti, costruiti prima dell'entrata in vigore di normative importanti nel campo della sicurezza, del risparmio energetico, della salute e del comfort in generale.
      Mettere in sicurezza al 100% degli edifici scolastici costruiti prima del 1970 è impossibile. E poi ha veramente senso investire somme ingenti per edifici obsoleti e inadeguati strutturalmente a svolgere la funzione di scuola?
      Diciamola tutta, le scuole ubicate in edifici vetusti andrebbero costruite ex novo in luoghi più adatti, si risparmierebbe e ci si indignerebbe di meno, perché ogni intervento di manutenzione è solo una pezza che non risolve mai il problema definitivamente.
      Quante scuole a Gorizia hanno aria, luce e spazi sufficienti che consentano la grande articolazione delle diverse discipline?
      C’è bisogno di rinnovare il patrimonio, di uscire dalla tristezza di questi ambienti. Mai sentito parlare di educational architecture?
      Ci vuole la volontà politica, ci vuole il consenso della gente…ma ci sarà sempre qualcuno che protesterà perché stai costruendo la scuola in periferia e ci saranno sempre i sostenitori della tesi «tutto com'era e dov'era».
      E’ una questione di programmazione: le scuole vanno collocate in strutture sicure. Il vecchio, quando non è edificio di pregio, va demolito.
      Scrivere in un programma politico che le scuole necessitano di “una serie di interventi e finalizzati ad ottenere i certificati richiesti dalle norme” equivale ad affermare che si continuerà a navigare a vista.
      Prima di votare meglio leggere bene il programma…


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    2. Lei dice che è impossibile mettere in sicurezza al 100% degli edifici scolastici costruiti prima del 1970, forse perchè i costi sarebbero troppo alti ? Un ragionamento così non si può fare quando vengono spesi soldi per opere totalmente inutili. Scuole in periferia? Perchè in periferia, quando potremmo avere a disposizione caserme in centro da convertire e riqualificare in cittadelle del'istruzione. Qui non ci vuole volontà politica ma VOLONTA' dei cittadini.
      Per educazione, vorrei sapere con chi sto dialogando, grazie.
      Kovacic Massimiliano

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