domenica 9 febbraio 2014

Marco Rossi, segretario provinciale Pd: un "commento" di G.Cingolani

Marco Rossi eletto segretario provinciale del Partito Democratico. Insieme agli auguri al giovane e dinamico nuovo responsabile, si riceve e si pubblica di seguito un commento, a firma del capogruppo Pd nel Consiglio Comunale di Gorizia, Giuseppe Cingolani...

La vittoria del trentaduenne Marco Rossi al congresso provinciale del Pd è stata netta e meritata, e può rappresentare davvero una svolta per il Partito Democratico isontino.
Rossi ha dimostrato idee chiare, determinazione ed energia: ha avuto il coraggio di sfidare una candidata forte e preparata come Silvia Caruso, che era sostenuta da esponenti isontini con ruoli di spicco nelle istituzioni provinciali e regionali, e che era partita con largo anticipo.
Credo che di Rossi abbia convinto l'idea di partito aperto, partecipato e trasparente. Molto diverse erano le segreterie che i due candidati hanno annunciato: quella della Caruso imperniata sulla presenza del parlamentare, del presidente della Provincia, dell'assessore e del consigliere regionale, cioè le figure di vertice delle istituzioni; quella di Rossi fondata su una nutrita rappresentanza di segretari dei Circoli territoriali e degli amministratori locali, e quindi sul dialogo con la base e con il territorio.
Gli iscritti hanno visto nella candidatura di Marco Rossi l'occasione di un rinnovamento reale, in cui il Pd sia incentrato sulle idee e sul merito, superando le vecchie divisioni territoriali: lo dimostra il fatto che Rossi ha vinto ampiamente nell'Alto Isontino, come a Gorizia e a Gradisca, ma anche a Monfalcone, Ronchi e Staranzano. Ma chi ha votato Rossi lo ha fatto anche per lasciarsi alle spalle le logiche spartitorie, il conflitto tra gruppi in lotta per il potere, l'irrigidimento delle appartenenze. Per questo la candidatura di Rossi ha ottenuto consensi trasversali: nei 12 Circoli in cui si è affermato, al congresso nazionale dello scorso novembre, quando avevano votato gli iscritti, 6 avevano visto la vittoria di Renzi, 5 quella di Cuperlo e 1 quella di Civati.
Ora gli amministratori dell'Isontino, sindaci e presidente della Provincia, troveranno nel Pd un interlocutore autorevole, attivo e stimolante sui diversi temi, forse a volte anche scomodo: è questo il ruolo che un partito deve avere per non venir meno alla propria vocazione.
L'unità del partito non significa certo assenza di dibattito e di dialettica, e in questo senso tutti i delegati dell'Assemblea provinciale, anche Silvia Caruso e quanti l'hanno sostenuta, saranno preziosi per arricchire e stimolare le numerose proposte che saranno elaborate e che l'Assemblea provinciale dovrà approvare nei prossimi mesi.
Giuseppe Cingolani

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