martedì 25 febbraio 2014

Dal "partitismo" al "cjentismo"

Tra tante, la "cjente" - quella che non lo ha mai votato al Parlamento, ma della quale Renzi si auto-nomina paladino e interprete - si poneva in questi giorni tre domande: perché Renzi ha smentito tutte le proprie dichiarazioni degli ultimi due mesi e ha "silurato" Letta subito dopo averlo rassicurato intorno al suo sostegno?  Perché un Governo sostenuto dalla stessa maggioranza politica dovrebbe riuscire a realizzare ciò che non è riuscito al precedente? Quale è l'obiettivo ideale e qual'è il progetto "culturale" di questo Governo, al di là dei rituali richiami alla "concretezza"?
Chi dal discorso programmatico del nuovo Presidente del Consiglio al Senato si attendeva una sia pur vaga risposta a questi interrogativi è rimasto deluso. E quindi, in mancanza d'altro, non resta che aggiungersi alla schiera di quelli che Napolitano ha chiamato "professionisti delle ricostruzioni fantasiose". Già, perché qualunque risposta "razionale" appare insufficiente: un premier può moltiplicare i pani e i pesci solo in quanto "più giovane e dinamico del predecessore"? il frenato entusiasmo dei senatori arcoretaniani, è davvero l'inizio di un costruttivo dibattito? Una compagine giovane e rispettosa delle pari opportunità è per questo una garanzia di sostenibile governabilità?
Senza dimenticare che anche il Governo Letta era nato sotto la stella di alcune scelte coraggiose, cancellate senza se e senza ma dal successore: la centralità del tema dell'immigrazione con l'istituzione di un referato ministeriale e la nomina di Cécile Kyenge; la decisione di porre a capo del Ministero degli Esteri una persona stimata a livello internazionale come Emma Bonino; la scelta di un ministro dei beni e delle attività culturali come Massimo Bray, una delle persone più umili, semplici, competenti e intelligenti che abbia trovato posto in un Consiglio dei Ministri.
Dunque? Dunque i casi sono due: o Renzi è un totale incosciente e il suo Governo non andrà oltre il "semestre italiano di presidenza europea". O incosciente non lo è affatto e su di lui si è posato lo sguardo di chi "conta": in questo caso ce lo terremo fino al 2018 e oltre, con la benedizione dei Potentati finanziari (ma anche culturali, mediatici e religiosi) che determinano il destino dell'Italia.
Andrea Bellavite

8 commenti:

  1. Andrea, stai sereno...

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    1. Se Andrea lo è, io non lo sono. Non mi va di farmi inchiappettare.

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    2. Per l' l'anonimo delle ore 15:28.

      Beato te, che sei cosi sereno...
      Stai ancora più sereno...!

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  2. Concordo totalmente con Andrea. Brai è vero è stato il miglior ministro che abbiamo mai avuto. Paolo Nanut Standrez-Sant'Andrrea

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  3. Racconta Machiavelli che il duca Valentino (siamo nel 1500, il duca ha 27 anni) nel suo disegno di unire gli staterelli dell'Italia centrale in un unico stato (siamo nel 1500 circa) "simula e dissimula" le sue intenzioni. Si reca a Senigallia per parlamentare con quattro signorotti che ostacolano il suo progetto. Appena i cinque si ritrovano il Valentino li fa strangolare dai suoi sgherri, due subito e due dopo qualche giorno. Machiavelli presente all'incontro per incarico della signoria fiorentina rimane sconvolto dalla crudeltà del Duca ma grandemente ammirato, affascinato per la determinazione e il tempismo del giovane principe nel perseguire il "sogno italiano".
    Renzi a Letta ha fatto uno sgambetto. Per fortuna dai tempi del Segretario fiorentino i modi di procedere della politica sono cambiati. Ma il busto di Machiavelli a Palazzo Vecchio vorrà pur dire qualcosa.

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  4. La cosa più bella è stato il passaggio del campanello tra Letta e Renzi: grande Letta! Finalmente una scena vera! Genuina!
    Il quotidiano benedettiano "la Repubblica" di renziniana ispirazione ha scritto che Letta nipote ha rovinato la festa....
    Ma come ! Prima ci si lamenta della falsità della politica e quando c'è una scena finalmente vera si dice che Letta ha rovinato la "festa"!

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    1. Infatti La Repubblica non la compro più per protesta Paolo Nanut

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    2. E Il Piccolo va letto al bar! Troveremo sempre le "prese di posizione" anti-goriziane di Covac ma almeno non contribuiremo direttamente alla loro diffusione. Ma perché tanto astio nei confronti della nostra cittadina?
      PS: so di essere uscito dall'argomento ma non sono riuscito a trattenermi. Scusate.

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