venerdì 7 febbraio 2014

8 febbraio, Giornata annuale della Cultura Slovena

"Ma chi è France Prešeren?"
L’8 febbraio dell’anno scorso, due amiche – concittadine - che provenivano da Nova Gorica si sono rivolte a me con la domanda: “Ma oggi è festa in Slovenia? E’ tutto chiuso..” La mia risposta è stata alquanto breve e sintetica, secondo il mio carattere e il modo di esprimermi: “Sì, è festa. L’8 febbraio è la Giornata della cultura slovena, una festa nazionale nell’anniversario della scomparsa di France Prešeren, avvenuta a Kranj nel 1849.” Prima del congedo, una delle due, prendendo coraggio, mi ha rivolto una seconda domanda: “Ma chi è Prešeren?”
France Prešeren è il sommo poeta sloveno, nato a Vrba, (vicino al lago Bled), nell’anno 1800. Questi, nella prima metà dell'Ottocento, scrisse straordinarie poesie, considerate opere romantiche, notevoli a livello europeo: la bellissima collana di sonetti “Sonetni venec”, ispirati al dolce stil nuovo e a Petrarca, il poemetto “Krst pri Savici (Il battesimo presso la Savica) ecc. Tra le altre, ha composto “Zdravljica - Il Brindisi”, l'inno nazionale sloveno. La capacità di comunicazione del poeta ebbe un ruolo importante anche nella preparazione del primo vero programma politico nazionale che aiutò a plasmare l’identità nazionale slovena. Prešeren vienericordato non soltanto per le sua poetica romantica, ma anche per i suoi sforzi di modernizzare il linguaggio sloveno, e di creare un unico spirito nazionale in tutto il paese.
Anche i più importanti premi annuali, per le migliori e più significative opere e interpretazioni della cultura slovena, portano il suo nome: Prešernove nagrade (Premi France Prešeren).
Il mondo sloveno è molto legato alla cultura. Il libro è  stato spesso l’arma del progresso e dello sviluppo del popolo sloveno.  Basti pensare che la Slovenia ha dedicato proprio alla cultura una specifica festa nazionale. Anche nella lotta di liberazione, le brigate partigiane portavano i nomi di numerosi letterati sloveni (Simon Gregorčič, Ivan Cankar, Fran Levstik, Srečko Kosovel e ovviamente France Prešeren) e numerosissime sono infatti le vie in tutte le città slovene intitolate ai uomini d’arte e della cultura.
Per quanto riguarda il momento attuale e coinvolgendo anche il nostro territorio Goriziano, nel mondo culturale sloveno va menzionato il poeta e scrittore Ciril Zlobec. Molto legato alla città di Gorizia (dove ha frequentato il ginnasio), è il principale traduttore dei testi classici italiani in sloveno: si è cimentato con Dante, Petrarca, Foscolo, Carducci, Ungaretti, Montale, Quasimodo e molti altri. E' quindi un vero e proprio “ambasciatore della cultura italiana in Slovenia”. Negli ultimi mesi, in diversi “incontri con l’autore”, ha riscontrato proprio a Gorizia un grande successo ed una calorosa accoglienza (Kulturni dom, BSI, Lions club ecc.).
Pertanto festeggiamo 8 febbraio 2014 – giornata della cultura slovena – come un momento di festa e di amichevole collaborazione fra la cultura italiana e slovena, nel segno di uomini come Ciril Zlobec e  nel segno della cultura in una stretta di mano  tra France Prešeren e Dante Alighieri.
Igor Komel – Direttore del Kulturni dom di Gorizia

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