domenica 12 gennaio 2014

Gorizia: Lavori pubblici a rischio

Scusate l'insistenza, ma sorprende il fatto che nessuno abbia replicato alle recenti dichiarazioni pubblicate sul Messaggero Veneto dall'assessore al bilancio del Comune di Gorizia Guido Pettarin.
Ha sottolineato la difficolta' di preparare un bilancio preventivo in assenza di qualsiasi sicurezza relativa al trasferimento delle risorse da parte dello Stato e della Regione. Ma il responsabile dei conti pubblici cittadini ha dichiarato anche che non soltanto non sara' possibile finanziare nuovi progetti, ma addirittura sara' difficile portare a termine i cantieri gia' aperti. Il riferimento esplicito e' stato a Corso Verdi, la sistemazione della seconda parte del quale e' risultata ben piu' complessa del previsto; il riferimento implicito e' inevitabilmente agli ascensori al Castello, cantiere infinito a causa di una serie di lungaggini dovuta essenzialmente alla mancata considerazione di alcuni aspetti elementari (ad esempio l'intervento della Soprintendenza intorno agli scavi da realizzare in un sito che anche un bambino avrebbe potuto immaginare di ovvio interesse archeologico).
Tacciono le imprese, si puo' immaginare la preoccupazione di imprenditori e maestranze di fronte al ventilato mancato pagamento delle prestazioni; tace il Sindaco nonche' assessore ai Lavori Pubblici, dal quale ci si sarebbe aspettato un tempestivo tranquillizzante chiarimento; tacciono anche gli "oppositori", intervenuti pubblicamente sull'indiscutibile urgenza delle dimissioni di Piscopo, ma almeno apparentemente "distratti" su questo punto.
Eppure dalle parole di Pettarin si evince uno scenario desolante: mentre Piazza Vittoria potrebbe restare cosi' come e', con la strada davanti a sant'Ignazio ridotta a un campo di golf; mentre la collina del Castello potrebbe restare cosi' come e', una colata di cemento nell'argilla disboscata; mentre qualsiasi altro intervento sembrerebbe precluso dalla carenza di fondi... Mentre tutto questo, salta fuori perfino la possibilita' che anche il Corso Verdi resti cosi' come e': percorso a ostacoli sotto lo sguardo inquieto dei negozianti che ormai da qualche mese si sentono penalizzati dai lavori invadenti.
E' proprio cosi'? Le cose stanno proprio come le ha descritte Pettarin? Se no, perche' nessuno lo smentisce? 
ab

1 commento:

  1. Magari qualcuno potrebbe degnarsi di rispondere. Ma la tattica goriziana è sempre quella di nascondere la testa sotto la sabbia sperando che la nuttata passi, o che ci sia qualcuno che la faccia passare

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