mercoledì 22 gennaio 2014

Piano scuola della Provincia, Lettera aperta all'assessore Cecot

Ecco una lettera aperta all'Assessore competente della Provincia di Gorizia: è un po' lunga, ma vale veramente la pena di leggerla integralmente, nella speranza che possa aprire un urgente dibattito...

Egregio Assessore Provinciale Ilaria Cecot,
in merito al Piano di disaggregazione e riaggregazione degli Istituti scolastici superiori della città di Gorizia da Lei proposto, approvato dalla Giunta e dal Consiglio Provinciale, avanziamo alcune premesse essenziali:
- non è vero che il Piano non avrebbe un impatto negativo sull’occupazione: se i rappresentanti sindacali avessero fatto il loro lavoro Le avrebbero dimostrato come il Suo Piano porterà nel giro di 5 anni, a causa dell’accorpamento di non meno di due indirizzi di studio, alla caduta probabile se non certa di due corsi; si tratta di almeno 15 cattedre, ovvero a regime altrettanti insegnanti in meno in organico provinciale;
- non è vero che il suo Piano “salverebbe” una autonomia di Istituto superiore e una Presidenza, in quanto non c’ è niente da salvare: stante la tipologia della Provincia caratterizzata dal bilinguismo con le deroghe conseguentemente ad essa attribuite da leggi dello Stato, in base al numero attuale di alunni iscritti nessuna Presidenza è in pericolo. Tant’è che l’Istituto da “salvare” (ITI Galilei di Gorizia) ha più di 600 iscritti mentre il Liceo Buonarroti di Monfalcone e il Cossar di Gorizia, per i quali il Suo Piano non prevede alcun ‘salvataggio’, contano meno di 500 iscritti.
- E’ invece vero che in nessun’altra provincia della regione Friuli-Venezia Giulia è stato proposto un piano di riordino paragonabile al Suo. La Provincia di Udine, ad esempio, ha richiesto solamente l’attivazione di nuovi indirizzi e nuove articolazioni per ampliare l’offerta formativa, senza spezzatini degli Istituti esistenti. Paradossalmente Gorizia, l’unica Provincia in Regione in cui bastano soli 400 alunni per mantenere una autonomia, è anche l’ unica in cui si propongono smembramenti e riaggregazioni.
Fatte queste premesse indispensabili per iniziare un confronto in uno spirito di verità,  ecco le nostre domande:
1. Il Suo Piano prevede, sulla carta, l’avvio di numerosi Indirizzi liceali e tecnici, come se la loro attivazione dipendesse dalla Giunta di cui Lei fa parte. Invece la legge prevede che l’avvio di nuovi indirizzi sia richiesto dalle scuole interessate, con delibere di Collegi Docenti e Consigli d’Istituto; vengono poi sentiti gli Enti Locali ma l’ ultima parola spetta al Miur.
Quali garanzie reali e concrete Lei può portare che tali Indirizzi vengano richiesti dalle Scuole interessate e soprattutto che siano poi concessi dal Miur?
Per esempio che fine farà l’indirizzo Coreutico-Musicale da avviare presso il cosiddetto nuovo Polo Liceale umanistico-espressivo, alla cui attivazione l’Ufficio Scolastico Regionale ha dato peraltro parere negativo?
2. A seguito dell’ondata di proteste suscitate dal Suo Piano la Giunta sembra tornata parzialmente sui suoi passi, e ha previsto una serie di consultazioni a valore vincolante con le parti interessate, che dovrebbero avvenire nei prossimi mesi. Ottimo, purché non ne escano approvazioni come quelle da Lei già ottenute da parte di quattro (di numero) rappresentanti sindacali poi ufficialmente sconfessati dai loro iscritti, e da una Consulta Provinciale degli Studenti il cui docente referente è nel contempo Suo consigliere per la realizzazione del Piano.
Come intende la Giunta Provinciale procedere nelle prossime consultazioni con i portatori d’ interesse affinché queste abbiano un minimo di legittimità e valore ?
3. Lei ha ripetutamente affermato che il suo Piano è a ‘costo zero’: forse lo è per il Suo Assessorato Provinciale, ma non certo per gli Istituti coinvolti. Questi, a ogni disaggregazione/nuova aggregazione, devono disaggregare e ricostituire i Collegi Docenti ed i Consigli d’Istituto, devono rielaborare e deliberare un nuovo Piano dell’ Offerta Formativa, devono completamente riorganizzare segreterie, ufficio personale, archivi e biblioteche, materiali di consumo, siti web, organici, orari, laboratori; è una serie di  operazioni lunga e complessa, come sa bene il personale tecnico e amministrativo che nessuno si è preoccupato di interpellare. Ciò pesa sui bilanci degli Istituti con moltissime ore di straordinari da parte di amministrativi e tecnici. Per inciso, verranno sentiti anche loro?
Pertanto un neo-costituito Istituto impiega anni per entrare a pieno regime ed erogare un servizio ottimale. Ed ecco quindi l’ultima e più importante domanda: perché Lei vuole disaggregare e spezzettare due Istituti superiori, l’ISIS Gabriele D’Annunzio e l’ISIS Dante Alighieri di Gorizia, che negli ultimi cinque anni hanno registrato eccellenti risultati nei test INVALSI e OCSE/PISA e che registrano una buona performance anche nelle iscrizioni? Perché vuole demolire ciò che nel presente evidentemente funziona per creare nuovi Istituti dall’incerto futuro? Dove stanno le ‘criticità’ dell’ assetto attuale che tanto La preoccupano?
In attesa di una Sua pubblica risposta ai nostri quesiti, Le porgiamo i nostri saluti.
Leonardo Milocco e Daniela Careddu di SULATESTA!, Coordinamento Insegnanti della Provincia di Gorizia

7 commenti:

  1. Ringrazio il Forum Gorizia per aver pubblicato questa lettera nella quale sono stato citato in modo del tutto offensivo, per fortuna chi mi conosce sa benissimo quali sono i miei valori, qual è la mia etica e come opero. Non voglio comunque entrare minimamente in polemica con ciò che è stato riportato qui sopra speravo semplicemente che gli amici del Forum Gorizia dedicassero, nella pagina odierna del Blog, almeno altrettanto spazio alla seconda cerimonia di consegna delle borse di studio intitolate a Gabriella che sono state consegnate questa mattina al Galilei. Grazie comunque, Gabriella sarà veramente contenta in questo momento dello spazio che oggi avete dedicato alla nostra famiglia. Paolo Mileta

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  2. Buona sera sono l assessore cecot la mia mail e ilaria.cecot@provincia.gorizia.it mi scriva che saro felice di incontrarls e parlarne assieme di persona. Ilaria

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  3. Buona sera sono l assessore cecot la mia mail e ilaria.cecot@provincia.gorizia.it mi scriva che saro felice di incontrarls e parlarne assieme di persona. Ilaria

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  4. Questo blog è stato realizzato come un piccolo tassello offerto dal Forum all'informazione e al dibattito politico-culturale che si svolge sul nostro territorio. Per "postare" opinioni basta seguire le istruzioni che si trovano nella parte destra della pagina: i "post" sono proposti su diretta responsabilità di chi li sottoscrive, quelli non firmati o firmati con ab sono da attribuire a chi cura la redazione del blog (Andrea Bellavite).
    Tutta questa premessa per dire che:
    1. La "lettera aperta" è una presa di posizione di due insegnanti che pongono degli interrogativi all'autorità competente su una questione della quale molti cittadini non hanno capito molto e sulla quale amerebbero essere maggiormente informati. Perché non rispondere serenamente e pubblicamente alle loro domande, invece di invitarli solo "a parlarne insieme di persona"?
    2. Forse perché "profano", non riesco a comprendere cosa ci possa essere di offensivo nella lettera pubblicata. Ci sono delle affermazioni "tecniche" senza alcun giudizio personale: possono essere smentite, si può non essere d'accordo, ma non capisco quale sia l'offesa. A meno che non si ritenga che sia offensiva qualsiasi opinione diversa dalla propria...
    3. Conoscendo sia gli autori della "lettera" che quelli dei commenti e avendo una profonda stima nei confronti di ciascuno di essi, rinnovo di cuore l'invito a utilizzare questo o altri spazi di confronto e di informazione come strumenti di comunicazione, utili alla crescita culturale e politica di tutti i cittadini.

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  5. Al prof. Mileta: se si sente offeso ci dispiace ma non per questo possiamo modificare la realtà dei fatti.
    Per inciso il sottoscritto non sapeva nulla della cerimonia di ricordo della defunta Gabriella, che non conosceva (immagino fosse la sorella del prof. Mileta) e la concomitanza dei due post nello stesso giorno é assolutamente accidentale.
    All' assessore Cecot: lo ha già detto benissimo Andrea, siamo interessati ad un evento pubblico, mentre gli scambi di mail paiono in questo caso uno strumento assai meno adeguato.
    In generale i due firmatari delle 3 domande lo sono per ragioni pratiche (qualcuno deve pur firmare) ma il testo appartiene ad un gruppo più ampio di docenti, il quale in tempi brevissimi proporrà all' Assessore un pubblico incontro.
    Leonardo Milocco

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    1. Io al momento non ho incontri in programma sul tema, ma se lo organizzate magari nella sede del FORUM io sono disponibile. Mi faccia sapere. Cordialmentr. Ilaria Cecot

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  6. Ottima disponibilità. Dunque a presto!adg

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