lunedì 2 dicembre 2013

Per il Forum, tempo di provvisori bilanci

Dopo tre mesi al Forum è tempo di trarre qualche bilancio. L'apertura della nuova sede di via Ascoli 10 ha ridato slancio all'Associazione, che ha dimostrato una vitalità e una capacità di proposta sorprendenti. Sono stati organizzati una decina di incontri, spaziando dalle problematiche internazionali alle questioni relative agli immigrati, dalla scuola all'ambiente e ai grandi centri commerciali, dalle questioni legate alla salute mentale a quelle relative al cibo vegano, dalla storia generale del Novecento italiano a quella particolare della terra goriziana... Ogni "serata" ha ottenuto il tutto esaurito, il che significa che almeno 52 persone alla volta hanno riempito la sala della quale tutto ci si poteva aspettare meno che fosse troppo piccola per una proposta culturale di questo tipo. Spesso, grazie alla grande disponibilità di tutti coloro che credono nell'iniziativa, gli incontri sono continuati con un momento conviviale che ha permesso di approfondire conoscenze e relazioni.
Ora, sperimentata la validità del percorso, è tempo di procedere con nuovi passi. Se ne possono indicare alcuni, quasi come ordine del giorno per la discussione di domani sera alle 18.
- Continuare sulla strada intrapresa per ciò che concerne la presentazione di libri, le conferenze storiche, l'analisi della situazione politica ed economica generale e locale o l'approfondimento di testimonianze attuali: ciò consente di allargare il dibattito a molte persone interessate all'uno o all'altro argomento, di creare quindi una nuova base di riferimento.
- Riconoscere l'urgenza di valicare definitivamente i confini e concepire il futuro del "Goriziano" come un qualcosa da pensare e costruire insieme. Il corso di sloveno, le proposte di gite sul territorio, la partecipazione alle iniziative del Kulturni Dom e gli incontri con personalità del mondo sloveno, ma anche degli altri mondi sempre più rappresentati a Gorizia dagli studenti e dai lavoratori venuti "da fuori" e ora a pieno titolo concittadini, dovrebbero aiutare a intensificare le relazioni di reciprocità.
- Individuare e sperimentare progetti inter-nazionali relativi all'urbanistica, al welfare, alle problematiche riguardanti il lavoro ed il commercio, alla tutela dell'ambiente...
- Determinare e realizzare degli obiettivi di "lotta" concreti, finalizzati a far prendere coscienza degli sprechi, degli scempi e delle potenzialità reali del territorio (vedi per esempio le iniziative contro gli ascensori al Castello o contro la tuttora inabitata mega-struttura di Via Trento).
- Inserirsi nelle reti già esistenti o contribuire a crearle, in relazione alla tutela dei diritti di tutti, al consumo equo e solidale, alla lotta per la salvaguardia dei diritti civili di tutti, alla realizzazione di luoghi di vita e di accoglienza "alternativi".
- Formulare una precisa proposta politica per il futuro del territorio, anche attraverso la condivisione con i vicini Comuni del resto della probabilmente moritura Provincia di Gorizia, di Nova Gorica e delle valli dell'Isonzo/Soča e del Vipacco/Vipava.
- Partecipare maggiormente alle discussioni aperte su questo blog e sugli altri social network condivisi dall'Associazione.
ab 

2 commenti:

  1. sono d'accordo con l'analisi e le proposte. In questi mesi si è visto che c'è una parte di persone che vogliono credere che il mondo possa essere un luogo vivibile dove si può parlare civilmente di argomenti interessanti. L'altra parte della città, la più consistente, vota però Ettore e crede ancora in Sivio. Il dramma è che questi, con il loro voto, ci costringono a vivere nel cemento, con l'ascensore, con i mille centri commerciali, con penuria di idee, progetti, prospettive. Quindi io penso: di pazienza ne abbiamo avuta fin troppa, è 20 anni che sopportiamo ed ora per consolarci abbiamo le larghe intese. Il Forum va bene che faccia cultura, ma eviti il complesso del secchione e del bravo bambino. Cerchi di parlare bene, ma LI MANDI A CASA!!!! Non congiuntivi, nè condizionali, ma modo imperativo, tempo presente: ANDATEVENE.

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  2. Una proposta concreta per il bene di questa città: più opposizione seria (vigilanza senza sconti sull’operato di chi amministra, suggerimenti e stimoli nell’interesse della collettività) e meno fuffa da salotto

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