giovedì 19 dicembre 2013

Mussolini, una cittadinanza che disonora!

Ronchi vuole giustamente fare revocare la cittadinanza onoraria conferita a Mussolini nel 1924 come accadde a Gorizia.  Nel nostro territorio in quel breve lasso di tempo il duce aveva già mostrato il suo volto anti slavo, accanendosi contro gli sloveni della zona per non macchiare l'identità italiana di luoghi  per la cui “redenzione” erano morte centinaia di migliaia di soldati durante la guerra. Territori per nulla compattamente italiani e che bisognava dunque stravolgere nella loro identità. Da qui spedizioni punitive nei villaggi intorno a Gorizia, legge Gentile sulla scuola che prima limiterà, poi impedirà di parlare la lingua slovena, inizio della procedura di italianizzazione dei cognomi, prime persecuzioni contro il clero. E siamo appena agli inizi della dittatura. Mi pare inutile continuare nell'elenco dei successivi, e ben noti, crimini del fascismo al confine orientale, segnati in maniera radicale dalla politica razzista nei confronti degli slavi, che non erano affatto, come ha recentemente affermato Sergio Romano, esclusivamente provenienti dal “contado” ma costituivano un pezzo importante della borghesia cittadina. Intervistato sulla questione della cittadinanza al duce, il sindaco  Romoli ha detto che “bisogna lasciare dormire la storia”, dimenticando che è proprio perchè la storia si è lasciata troppo a lungo sonnecchiare che la città ha un'identità così frammentata e debole. E' proprio perchè come italiani non abbiamo mai voluto chiedere scusa agli sloveni e riconosciuto i nostri errori che la città ha stravolto a fini ideologici il suo passato, cercando di guadagnare il più possibile dalla finta identità del “bono italiano”.
Ora i tempi sono maturi per chiudere i conti con quelle vicende e iniziare una fase nuova di collaborazione tra le popolazioni del goriziano. Il GECT, l'organismo che lo stesso sindaco ha individuato come quello che dovrà rilanciare l'economia di Gorizia, è ospitato proprio nel Trgovski dom, edificio sottratto agli sloveni dal fascismo. Come si può collaborare senza togliere la cittadinanza al duce che ordinò il sequestro e la razzia di quell'edificio? 
adg

8 commenti:

  1. difficile che un sindaco - credo unico in Italia - che accoglie i reduci del Battaglione Mussolini nella sala bianca e non dà l'atrio del comune all'anpi per una mostra sulla resistenza abbia la volontà politica di fare qualcosa in opposizione ad un duce che tutto sommato non giudiuca troppo male.

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  2. Romoli ha una formazione fascista, come è noto e come sanno gli elettori goriziani. Che senso ha raccogliere un elenco di opinioni scontate di anonimi o di adesioni di principio su un tema così lontano dai bisogni, dagli interessi, dalle difficoltà di comprendere e vivere il presente? Dario Stasi

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  3. Come ho anche scritto sul quotidiano Il Piccolo di ieri, la storia non bisogna farla riposare, bisogna svegliarla e ricordare giorno per giorno cosa è stata la lotta partigiana. Mia figlia ha quasi dieci anni ma è già in grado di sapere chi morì dalla parte del giusto e chi del torto, perchè è giusto continuare a fare le distinzioni. il fatto che Romoli riceva i reduci della X Mas continuo a reputarlo vergognoso, come vergognoso, ma d'altra parte da un (ex)fascista non possiamo aspettarci altro. Paolo Nanut Standrez-Sant'Andrea

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  4. Ormai a GORIZIA nascono fascisti come funghi idem a Trieste,sembra di leggere i quotidiani del 1912,era tutto scritto,nero su bianco,tutto cominciò così.

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  5. Rispondo a Dario Stasi. Non è che se c'è la crisi e se i bisogni sono altri ci si deve dimenticare del passato. Non mi pare affatto che una cosa escluda l'altra. Perchè parliamo e presentiamo dei libri se tutto è confinato nel passato? Per me, visto che Ronchi si è posta il problema, visto che siamo in una zona di confine, visto che vogliamo avere rapporti con gli sloveni, mi sembrerebbe il minimo revocare una cittadinanza onoraria a chi dava l'olio di ricino agli antifascisti. Per me anche questo è un problema che ha a che fare con il presente, altrimenti capisco poco il Museo del Novecento. adg

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  6. Oppure si potrebbe compensare la cittadinanza onoraria al duce attribuendone un'altra compensativa: propongo Pepe Muijca, presidente dell'Uruguay che legalizza la cannabis per togliere denaro al narco traffico, autorizza le unioni tra omosessuali, concede l'aborto, vive in una casa di 50 mq, devolve il 90% di quello che guadagna al suo popolo, predica la sobrietà, va alle assemblee dell'ONU parlando contro lo sfruttamento. Così pareggiamo i disastri dell'uomo nero. Pepe cittadino di Gorizia subito!!! ( e se vuole anche sindaco)

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  7. Nel Museo del Novecento si potrebbe ricordare, se necessario, che Gorizia diede la cittadinanza onoraria a Mussolini. Ma a Gorizia i fascisti fecero tante altre cose, e ben più gravi, come sappiamo. Vuoi dire Anna, che ogni occasione è buona per ricordarle? Bon, allora mi associo al Forum e così mi costringi a fare la mia bella dichiarazione di principio perchè sono iscritto all'Anpi. Ma non è la prima volta che vien fuori questa storia della cittadinanza di Gorizia al duce (ricordo almeno un paio di altre volte). Sempre lasciando il tempo che trova. Vuoi dire che questa sarà la volta buona? Non lo so, ma se non funziona non mi dispero. E poi per me sarebbe stato molto più importante se l'iniziativa fosse partita da Gorizia, una buona volta. Invece il "la" su questi temi arriva sempre dai paesi bisiachi. Che poi Ronchi, oltre alla cittadinanza al duce, ha il problema della sua denominazione "dei Legionari", che è qualla sì piuttosto imbarazzante (e ha anche una sua storia: quando, mi pare negli anni sessanta, si voleva fare il monumento ai Legionari di D'Annunzio a Ronchi, il comune di Ronchi si oppose e il monumento venne eretto nel comune di Monfalcone, allora democristiano, proprio qualche metro prima del confine comunale con Ronchi; il monumento si può vedere ancora oggi dalla strada all'altezza del cimitero di Ronchi). Comunque, tutto ha a che fare con il presente, anche il passato. Il problema è se sia più importante una cosa anzichè un'altra. Se sia sempre il caso di gridare il proprio sdegno o di farlo guardando un tantino in più alle opportunità politiche del momento. Citazioni: Togliatti e Machiavelli (no D'Alema). Dario Stasi

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  8. E' ben difficile sperare che da Gorizia sia formulata una proposta del genere, visto che ZIBERNA come assessore alla cultura del comune di Gorizia si è ben guardato dal farlo, ma di richiedere a gran voce che Trieste la togliesse al maresciallo Tito si !

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