domenica 29 dicembre 2013

Alla Prefetto Marrosu, un grazie e un augurio...

Un saluto a Maria Augusta Marrosu, in procinto di partire per la nuova sede di Treviso.
Come bene ha illustrato nell'odierna intervista a "Il Piccolo", in questi ultimi cinque anni ha saputo inserirsi con una presenza discreta, efficace e capillare nelle diverse situazioni del territorio. Ha dedicato speciale attenzione alla cultura, sempre assidua alle manifestazioni che caratterizzano la vita cittadina: interessante e da sottolineare la sua particolare attenzione al tessuto di base, anche alle realta' piu' piccole e meno "gettonate", alle iniziative delle quali ha sempre voluto portare la sua presenza istituzionale; perfino quando e' stata inaugurata la nuova sede del Forum, non potendo partecipare per altri precedenti impegni, si e' premurata di inviare telefonicamente il proprio augurio e incoraggiamento. 
Di fatto la sua azione non si e' certo limitata a portare il saluto in tante interessanti e costruttive occasioni di normale vita cittadina: la Prefetto si e' trovata "tra le mani" una vera e propria patata bollente dalla valenza nazionale e internazionale. La sua presenza sara' ricordata quindi anche per la centralita' del ruolo prefettizio nella controversa questione dei Centri di Gradisca: quello di Identificazione ed Espulsione, da poco chiuso dopo un ultimo anno a dir poco drammatico e quello di Accoglienza per Richiedenti Asilo, i cui "ospiti" - trascorsi i sei mesi di regolamentare soggiorno - hanno raggiunto paesi e citta' del vicinato alla ricerca di cibo e di sostegno. Sul suo operato in questo ambito, non resta che prendere atto dell'applicazione di norme e regolamenti imposti da Roma e attendere l'arrivo del successore, per comprendere se e come la vicenda dei Centri proseguira'.
Nel frattempo, a Maria Augusta Marrosu giunga la riconoscenza per tutto cio' che di buono ha seminato e l'augurio piu' sentito per il prossimo non meno complesso e delicato impegno che l'attende...
Andrea Bellavite

2 commenti:

  1. beata lei che se ne va.

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  2. Spero che l'artivolo sia in senso ironico. ...

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