giovedì 21 novembre 2013

Istituto di Musica al capolinea, mentre è ancora Romoli il (non) assessore alla cultura

Chiude l'Istituto di Musica perchè la regione non è disponibile ad accollarsi nuovi debiti, dopo che i fondi dati sono stati risucchiati dalla voragine aperta da decenni in questa istituzione. In quella sede, appena restaurata, hanno studiato migliaia di ragazzi e non c'è dubbio che l'Istituto fosse una risorsa importante per la città. Il sindaco che abbiamo da due mandati ha controllato quello che accadeva nel tempo di sua competenza? Sta di fatto che con Romoli la città si sta impoverendo sempre di più di cultura e arricchendo di super mercati, inutili ascensori, lavori pubblici scadenti come dimostra Piazza Vittoria. Sta di fatto che il sindaco non molla neanche la sedia di assessore alla cultura, quando la città potrebbe avere un rilancio dalle celebrazioni della grande guerra. Ma sicuramente Redipuglia farà meglio della città delle battaglie sull'Isonzo, che non sarà in grado di ricordare il conflitto non per pacifismo, ma per inettitudine. L'unica cosa certa e visibile è la volontà di questa giunta di berlusconiani, sostenitori del condannato in tre gradi di giudizio per frode fiscale, di mantenere e far mantenere ai loro sodali gli incarichi pubblici che si trasmettono di generazione in generazione. La città sta crepando e loro mantengono i benefici feudali concessi dal re. 
adg

6 commenti:

  1. L'Istituto sarà pure stato una risorsa importante per la città ma, come scrive oggi il Piccolo, anche “un organismo che ha dimostrato gravi incapacità amministrative”. Se qualcuno si autoaffonda non è che bisogna per forza gridare allo scandalo.
    La lotta ai supermercati sinceramente non la capisco poi! Voi dove fate la spesa? Il supermercato è lo specchio ideale di una società in trasformazione… le riflessioni da fare, quindi, sono ben altre.

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  2. Ah, se lo ha scritto "Il Piccolo"!!!!

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  3. L'Istituto di Musica e' stato un esempio di gestione "c.d. politica" della Cosa Pubblica. Un premio l'incarico di presidente e componente del C.A. ad "utili supporti" ai capi che hanno governato o attualmente governano la politica locale, a prescindere dalla loro capacità di sviluppare una oculata amministrazione. Per favore (alla Francesco I) cambiamo le logiche che regolano i rapporti sociali.

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  4. Possiamo cambiare le logiche solo se cambiamo le persone che le incarnano dal dopoguerra. E' vero che anche l'Istituto di musica è stato da sempre lottizzato, anche ai tempi della prima repubblica, ma i ragazzi ci andavano ad imparare uno strumento. Adesso imparano solo a spingere il carretto del supermercato.

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  5. Un invito alla redazione: allegate i nominativi dei componenti degli ultimi Consigli di Amministrazione. È utile conoscere coloro che si sono assunti l'onore della gestione dell'Istituto. Grazie

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  6. sarà fatto, anche perchè mi ricordo che si rinunciò ad un direttore come Glauco Venier a favore di qualche politico locale.

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