sabato 21 gennaio 2017

Oggi il presidio, davanti al Comune di Gorizia

Andrea Picco, candidato sindaco del Forum alla prossime amministrative, annuncia la partecipazione del Forum Gorizia, oggi alle ore 10, al presidio antifascista “No ai fascisti della Decima Mas”, in concomitanza con il ricevimento dei rappresentanti dell’Associazione combattentistica in Comune dal parte del Sindaco.
“Sembra incredibile, ma ancora nel 2017 il Primo Cittadino di una Città medaglia d’oro della Resistenza accoglierà in Comune i rappresentanti di una formazione della Repubblica sociale italiana che ha combattuto nelle nostre terre al fianco dei nazisti fino al gennaio del 1945”, dice Picco, “e poco importa se delegherà l’incombenza al malcapitato Vicesindaco. Ma l’incredulità diventa paradosso se si pensa che il giorno stesso, alle 16, avrà luogo la deposizione di una pietra d’inciampo in Corso Italia in memoria di Anna Paola Luzzatto, arrestata dai nazisti il 23 novembre 1943 e assassinata nel campo di concentramento di Auschwitz. La presenza dell’Amministrazione ad entrambe le manifestazioni avrebbe dell’imbarazzante. Attraverso il suo candidato, il Forum Gorizia sollecita tutte le forze politiche che compongono il consiglio comunale e i candidati sindaci della prossima tornata elettorale ad esprimere pubblicamente il loro dissenso per quest’iniziativa dell’Amministrazione, che fatica a prendere le distanze da tutto ciò che riguarda il fascismo, del secondo o del terzo millennio: non si può dimenticare il “saluto Romano” , ossia il benvenuto in città ai militanti di Casapound dell’assessore Romano, direttamente dal loro palco, lo scorso anno.” 

lunedì 16 gennaio 2017

Il Parco Basaglia di domani

L'edificio dell'ex Centro Diurno, interno al Parco Basaglia, è divenuto oggetto di alcuni articoli apparsi sul Messaggero Veneto della scorsa settimana, a causa di un episodio spiacevole. L'azienda sanitaria infatti, senza preavviso, ne ha cambiato le serrature delle porte di accesso, impedendo così alle associazioni che vi hanno sede, di entrare. Sembra per motivi di ridefinizione delle regole di utilizzo dell'edificio, ma certo ciò non giustifica l'arroganza del gesto. Ciò ha provocato lo sconcerto degli interessati, cui hanno fatto seguito gli interventi del dott. Perazza e dell'ex assessora provinciale Cecot sullo stesso quotidiano.

A commento di tali interventi vorrei sottolineare che rimane confuso l'utilizzo che si vorrà fare del Parco e dei suoi edifici. Essendo di proprietà della Provincia per la maggior parte della sua superficie, nei prossimi mesi ne verrà individuato il nuovo ente proprietario e di conseguenza anche la sua identità futura.
Tale decisione non può non tener conto che il Parco Basaglia appartiene alla città e alla sua storia. Non è ragionevole che i futuri progetti per il Parco vengano gestiti dall'Azienda Sanitaria, o da sue ex figure dirigenziali, con una facciata di apertura garantita dal coinvolgimento delle poche associazioni che lì hanno sede.

La rivalutazione del Parco Basaglia va necessariamente pianificata all'interno di una visione d'insieme della città e in ciò va coinvolto come primo portatore di interessi il Comune, in rappresentanza dei cittadini.
Il Parco venga valorizzato come area urbana di interesse naturalistico, da collegare con percorsi ciclo-pedonali alle aree verdi circostanti (via Terza Armata, il parco dell'ex ospedale civile, l'area ciclabile di Sempeter).
Vengano definiti, al suo interno, degli spazi di aggregazione, per la socialità e la crescita culturale dei Goriziani, con biblioteche e luoghi per conservare la memoria dell'esperienza basagliana nella nostra città.

Rimane tuttavia drammatico il problema delle persone con sofferenza mentale, alle quali, nonostante che la legge 180 e le successive leggi applicative riconoscano il diritto a servizi essenziali quali un servizio ospedaliero per il trattamento delle acuzie, dei centri diurni per percorsi terapeutico-riabilitativi, e un servizio di coordinamento fra gli interventi sanitari, socio-riabilitativi e di assistenza sociale, a queste persone oggi viene offerto un CSM "povero" gestito da un'unica equipe, con tutti i suddetti compiti sovrapposti, entro i quali troppo poco è il tempo dedicato agli utenti.

Aggiungo che l'edificio dell'ex Centro Diurno forse va definito più come "sede di alcune associazioni", piuttosto che Centro Diurno, mancando una progettualità d'insieme, gestita e monitorata dal personale dei servizi di Salute Mentale, all'interno della quale i volontari, il cui lavoro è senz'altro encomiabile, avrebbero un ruolo di collaborazione e non di responsabilità diretta. 

Daniela Careddu

Dalla classifica 24 ore: forza Forum...

La classifica del gradimento dei sindaci dei capoluoghi di provincia italiani (Il Sole 24 ore) mette in evidenza un ulteriore peggioramento del primo cittadino di Gorizia rispetto all'anno precedente. Dal non proprio onorevole 53mo (101 sono i concorrenti) è sceso addirittura al 60mo posto. Proprio per par condicio e per il principio del "mal comune mezzo gaudio", occorre dire che ha preceduto di ben venti piazze il malinconico sindaco di Udine al tramonto (80mo!) rimanendo molto lontano dai colleghi Dipiazza (47mo) e Ciriani di Pordenone (addirittura 20mo, questione migratoria docet e preoccupa!). Al primo posto c'è Chiara Appendino, al penultimo Virginia Raggi, come a dire che al di là degli schieramenti politici conta sempre molto il fattore umano. Insomma, a qualche mese dalle nuove elezioni, anche Il Sole 24 ore decreta la necessità per Gorizia di un urgente cambiamento radicale, non tanto delle persone, soprattutto dei programmi, degli stili di trasparenza e partecipazione, degli atteggiamenti politici. E chi pensa che le amministrative saranno un derby tra Collini e Ziberna, scorra con attenzione la lista delle appartenenze dei sindaci italiani: è una conferma clamorosa della fine del bipolarismo centro sinistra/centro destra e della conseguente concatenazione di risultati imprevedibili e sorprendenti. In altre parole, la partita è tutta da giocare!

sabato 14 gennaio 2017

Bronzo's faces

Incredibile destra!Promette ora quello che non è riuscita a realizzare nei 10 anni precedenti! Devetag, prontamente allineato con Ziberna, reclama un rilancio della cultura dopo che negli anni in cui era assessore tra i più zelanti di Romoli giurava sul Castello volano del turismo e sul festival della falconeria. In degrado il primo, sventrato anche dall'ascensore, e di falchi neppure l'ombra. Del Sordi nel suo programma presentato alla stampa promette di incentivare le celebrazioni del centenario della prima guerra mondiale, cioè del più grande flop della storia culturale della città. Cosa si è fatto per la ricorrenza (2014) di cui si sapeva da anni? C'è stata qualche iniziativa che abbia visto protagonista il nostro Comune? Si è forse realizzato un progetto turistico e didattico che avrebbe potuto portare sui luoghi della guerra centinaia di turisti e scolaresche? Tanto poco si è fatto che addirittura se ne è parlato in un convegno alla Fondazione cassa di Risparmio (assenti ovviamente assessori e sindaco) che aveva come oggetto “l'occasione persa” della ricorrenza! Da noi infatti  si fanno i convegni su cosa NON si fa. Unici e straordinari politici goriziani che hanno come motto “niente fatti, solo ciacole”
adg

venerdì 13 gennaio 2017

Al freddo e al gelo...

Opportuno un commento al post precedente: ieri pomeriggio e sera il Pronto Soccorso dell'Ospedale Civile di Gorizia sembrava, a detta di chi malauguratamente lo ha frequentato "un ospedale di guerra". Decine e decine di persone hanno dovuto infatti rivolgersi al personale sanitario perché vittime di cadute provocate dal sottile strato di ghiaccio disteso soprattutto sui marciapiedi: braccia, gambe, anche volti messi a dura prova dall'inganno di una vera e propria infida lastra di vetro. Si poteva evitare tutto ciò? Probabilmente sì, dal momento che le previsioni davano per certo un simile fenomeno, compresa la stranezza della pioggia caduta con una temperatura inferiore allo 0. Davvero la salute di tutti dovrebbe essere al centro delle attenzioni politiche, tenuto conto anche delle trasformazioni urbanistiche del centro e dei lavori pubblici di abbellimento della città: il porfido nuovo, bianco e scuro, in caso di gelo si trasforma in una vera e propria pista di pattinaggio, con tutto ciò che ne consegue...

giovedì 12 gennaio 2017

La Corazzata Poteromkji


Ben 8 liste sembra si organizzino a sostenere il candidato a sindaco Ziberna, che si mostra sicuro di sé e che - dice in un'intervista -  con Collini farebbe una partita a carte, con gli altri della sinistra neanche a rubamazzetto, perchè tanto non contano nulla. Come erano fedeli a Romoli, gli stessi passano ora a Ziberna, vecchi generali che gli dovrebbero portare un carico di successi e di vittorie ottenute in città. Invece per dieci anni di quelli che hanno amministrato si sa poco o nulla. Quali sono gli obiettivi raggiunti, le proposte politiche, le discussioni avviate? Invece del bottino in battaglia la truppa di Romoli- Ziberna dovrebbe mostrare le ferite: povertà dilagante, disoccupazione, commercio in crisi, nuovi e inutili supermercati, ascensori nel deserto, gente che scappa dalla città, istituzioni storiche (Istituto di Musica) fallite e chiuse. Un esercito allo sbando accompagnerà Ziberna, unito solo da un collante: mantenere la sedia da assessore, presidente, consigliere o qualunque cosa sia, pur di non tornare nel cono d'ombra che li angoscia. Per questo sono disposti a tutto: a fabbricare fotomontaggi da mettere sul giornale in cui appaiono come unici leader, a ritrovare la vis polemica di quando erano assessori alla cultura e parlavano del volano culturale del castello, alcuni sono disposti persino a passare dal PD a Sel al centro destra, o da Grillo ad Oreti. Insomma, come vediamo, una corazzata seria, coerente, preparata, dalla morale adamantina, ma soprattutto che può vantare solidi risultati dopo 10 anni di NON governo e che lealmente auspica che Romoli entri di nuovo in Parlamento. 
adg

domenica 8 gennaio 2017

Montale docet

Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo,

splendidi versi di Montale, da mettere in esergo (guarda dizionario) alla medaglia che l'amministrazione successiva consegnerà all'attuale. In effetti sono più le cose che la giunta non ha voluto che quelle che ha desiderato e realizzato. Ma lo smacco più clamoroso è il convegno di venerdì prossimo alla Fondazione, dove illustri storici, tra l'altro contattabili perchè vivono vicini a noi, discuteranno sulle NON celebrazioni della prima guerra mondiale a Gorizia, cioè sul come la nostra giunta NON abbia sfruttato l'occasione - anche turistica, oltrechè storico culturale – di portare visitatori in città, NONostante i luoghi importanti della prima guerra siano qui. Ma sarebbe troppo facile individuare nel sindaco unoetrino che ha voluto tenere per sé un assessorato strategico nell'anno del centenario la colpa esclusiva, perchè ci si potrebbe chiedere: e la giunta dov'era? Il suo partito? Cosa ha fatto per stimolare il primo cittadino a passare l'incarico della cultura a qualche persona un po' più attiva? Ma forse era anche essa un NON giunta? 
adg