mercoledì 24 agosto 2016

Il Forum per Gorizia unito, verso le elezioni del 2017

Le opinioni espresse su questo blog nei post di adg e le posizioni politiche in vista delle amministrative goriziane del 2017 sono state approfondite e condivise dal presidente e da tutti coloro che si riconoscono nell'esperienza del Forum per Gorizia.
Il numero e la qualità dei commenti ad alcuni degli ultimi post da una parte confermano l'interesse suscitato in Gorizia dal Forum e dai suoi strumenti di comunicazione, dall'altra invitano a qualche precisazione.
Questo blog, avviato ormai da quasi sette anni, ha come referente responsabile il presidente pro tempore del Forum per Gorizia, dal 2012 Andrea Bellavite che ne continua a essere ideatore e moderatore. Come avviene o dovrebbe avvenire per ogni testata, nell'ambito di una linea editoriale condivisa ogni estensore di post scrive con un proprio stile e con una propria posizione autonoma. Il Forum in quanto associazione culturale riconosciuta ha un presidente e un consiglio direttivo, ma proprio la sua struttura leggera fa sì che il luogo delle decisioni sia l'assemblea che si riunisce in pratica, dall'estate del 2007 fino a oggi, ogni settimana. Risulta difficile pensare che qualche partecipante a questa realtà associativa possa non sentirsi coinvolto in tutte le scelte, a livello, politico, culturale e anche giornalistico.
Ciò vale anche per l'attuale momento di avvio della "campagna" verso le elezioni per il comune di Gorizia. Le posizioni espresse ripetutamente intorno alla scelta di proporre un'aggregazione politica "civile" intorno al Forum e la figura del candidato sindaco sono state discusse, vagliate, approfondite da diversi mesi prima di essere definite e condivise. Anche sulle modalità di comunicazione di tali decisioni l'accordo è stato unanime, dopo ampie e articolate discussioni. Si è quindi lanciata l'idea nel cuore dell'estate - attraverso apposita conferenza stampa e interventi sul blog, su facebook e sulla stampa - per avviare un dibattito cittadino che effettivamente poi si è acceso grazie anche alla ripresa dei temi sui quotidiani locali.
Si è anche deciso di limitare al massimo la moderazione dei commenti, proprio per lasciare ampio spazio a un confronto, giustamente dialettico e - si consenta l'espressione - puntuto. Tra le centinaia di commenti ospitati ne sono stati eliminati pochissimi, cinque o sei, perché contenevano offese personali e non espressioni di assolutamente legittimo disaccordo politico. Per il Forum non esistono nemici da dileggiare, ma interlocutori con i quali interagire anche in modo vivace, ma sempre nell'ambito del rispetto della persona.
I post portano diverse firme, tra queste le più frequenti sono quelle del presidente del Forum (quelli con nome e cognome, con ab oppure tutti i post non firmati) e di adg. Nell'ultimo periodo, a causa dei noti impegni amministrativi, la maggior parte degli interventi politici sono di adg e, a dispetto delle illazioni contenute in molti commenti, sono pienamente condivisi dal sottoscritto e da tutti coloro che si riconoscono nell'esperienza del Forum. Anzi, si coglie l'occasione per esprimere piena solidarietà in particolare ad adg e ad Andrea Picco, presi di mira in commenti vicini all'insulto e lontani dall'argomentazione.
Andrea Bellavite

lunedì 22 agosto 2016

Incrocio difficile

Prima del rifacimento della strada, la segnaletica orizzontale al semaforo di via N. Sauro, è stata modificata: dalle tre corsie alle due.

Questo ha già suscitato perplessità da parte degli automobilisti. Ovviamente, e per l’ennesima volta, il Comune di Gorizia non ha preso in considerazione chi usa la bici, come da “tradizione”. Basta vedere l’approssimazione di come viene applicata la segnaletica prevista per i ciclisti e come non venga nemmeno realizzata nemmeno nelle rotonde.

La segnaletica orizzontale dell’incrocio non permette alcuna sicurezza al ciclista, sia nel caso debba andare verso via duca d’Aosta che, peggio, svoltare per via Filzi.

In molti paesi europei sono state realizzate la “case avanzate”, ovvero uno spazio dedicato ai ciclisti prima della linea di arresto: questo eviterebbe al ciclista di respirare i gas di scarico dei mezzi a motore, di liberare prima l’incrocio e di essere incidentalmente urtato.

Purtroppo l’attuale normativa italiana non prevede questo tipo di installazione. Non prevista da alcune norma di legge: ma è vietata? 

Tuttavia delle soluzioni esistono, si tratta di applicarle, se si vuole rendere una città a misura di ciclista, con tutti i benefici che ne conseguono.


A questo link un video, in lingua inglese, una possibile soluzione.


Nevio Costanzo

domenica 21 agosto 2016

Burkini , libertà delle donne e potere del maschio



E' di questi giorni la polemica sull'uso del velo, innescata dalla presenza, alla "Lanterna" di Trieste, di donne islamiche con indosso il burkini, indumento leggero che permette loro di stare in spiaggia e bagnarsi senza l'impaccio del pesante hijab, e nel contempo senza mostrare il corpo, nel rispetto della loro religione.

Assurda l'idea di proibire a queste donne di vestirsi così, se ciò le fa sentire a proprio agio. Ingiusto il ricorrere a divieti e multe, come se ciò rappresentasse un'offesa al pubblico pudore, o chissà quale altro reato.

Ipocrita la presa di posizione di tanti politici e amministratori, quasi tutti..., ci tengo ad evidenziare, di sesso maschile, i quali si fanno paladini della libertà e dell'emancipazione femminile contro i soprusi di società misogine e patriarcali.

Se essi fossero sinceramente interessati al problema, e si documentassero in merito, constaterebbero che la violenza sulle donne è purtroppo molto presente anche fra noi occidentali, vedi l'alto numero di femminicidi e di violenze subite da donne ad opera di uomini a loro vicini. E ciò dovrebbe sollecitare dubbi, interrogativi, e un'approfondita riflessione da parte del mondo maschile... che invece qui si preoccupa di veli e burkini.

Concludo chiedendomi se lo schierarsi in difesa delle donne, in un contesto che comporta, oltre a ciò, anche il doversi interfacciare con una cultura diversa, non nasconda piuttosto la paura del maschio occidentale di perdere il proprio controllo in una società che comunque gli garantisce una posizione di potere.

Ma le donne cosa ne pensano?
Daniela C.

Trapassato commerciale remoto.

Il centro commerciale di via Terza Armata è un progetto che risale a 16 anni fa. Anche allora suscitò perplessità perché si diceva che avrebbe contribuito a desertificare il centro cittadino. Oggi francamente appare del tutto fuori tempo massimo, con la presenza del Tiare, di Qlandia, del fatto che anche i megastore iniziano ad avere problemi e a cannibalizzarsi tra di loro, oppure ad andarsene, lasciando il cemento che poi è il comune a tenere degradato o a dover smaltire.
E che senso ha in un quadro auspicabile di rilancio del centro cittadino e delle sue attività commerciali e artigianali?

Ma soprattutto è un'esigenza che la popolazione goriziana sente? Crede che sia utile un centro fitness con arena dove si esibiranno cantanti?

adg

venerdì 19 agosto 2016

Crudity

Alcuni commentatori rimproverano nostri collaboratori perchè scrivono inavvertitamente i post due volte e uno, essendo uguale al primo, lo cancellano. Entriamo qui in una questione di principio che vale la pena approfondire, con un minimo di senso storico. Come gli aficionados ben sanno il Forum ha raggiunto la veneranda età di dieci anni, che non è poco per una lista civica. Nella sua attività il Forum è stato premiato da un grande ed insperato successo quando, con Andrea Bellavite ,siamo entrati in consiglio comunale con ben 5 consiglieri e da altrettante batoste, quando la volta successiva ci è andata male e non ne abbiamo eletto nessuno. Duro è stato metabolizzare l'insuccesso, di cui abbiamo capito i motivi, e grande la delusione. Non era scontato che un gruppo di questo genere, dopo una simile Caporetto, riprendesse la sua strada, motivato dalla passione politica e civile e dalla critica alle cretinate che faceva l'amministrazione. Con grande impegno abbiamo svolto – come per altro abbiamo fatto in consiglio comunale – la nostra battaglia di opposizione, non solo di denuncia, ma anche di proposta in molti campi (lavori pubblici, turismo, cultura, welfare, immigrazione, ambiente, tariffe). Senza tema di smentita posso dire che qualsiasi membro del Forum, per determinazione, senso morale e intelligenza avrebbe fatto una grande carriera negli esangui partiti goriziani, in uno scenario politico spesso popolato da yesmen, cicisbei, opportunisti che scambiano i loro interessi per realismo, fannulloni, criticoni da bar, comunque sempre amici di chi comanda. Ora è necessario capire che questo modo di far politica, attento solo al proprio particulare, ha portato la città allo sfascio: basta farsi di pomeriggio un giretto in città per essere assaliti dal cupio dissolvi. Ora un aderente al Forum che si firma, quindi ci mette la faccia, solo perchè ha il telefono mal ridotto, deve passare per insicuro? Eh no, cari miei, non solo chi si firma non è mai insicuro perchè si espone, ma poi se è del Forum non è insicuro due volte, perchè vuole cambiare la città senza avere la rete protettiva dei partiti, partitini, famiglie, tribù, poteri e poteruncoli. adg

mercoledì 17 agosto 2016

Il Comune vuole scoraggiare i Goriziani dal consegnare il materiale differenziato alle isole ecologiche?

In passato la Giunta Romoli aveva  “scelto di offrire l’opportunità di un recupero spinto monomateriale dei rifiuti  tramite le isole ecologiche, dove i cittadini più virtuosi hanno la possibilità di conferire direttamente tali rifiuti ottenendo sconti sulla bolletta TARI dell’anno successivo” (delibera 30.3.2007). In città si sente spesso dire che tale conferimento sarebbe ormai poco conveniente e che molti lo hanno abbandonato. Abbiamo voluto vedere se e in che misura i valori dello sconto al cittadino sono cambiati ed ecco i dati che abbiamo trovato:

Materiale Sconto Euro/kg.2008 Sconto Euro kg. 2016
Carta                                   0,09 0,064
Vetro                                   0,11 0,030
Plastica                                0,28 0,175
Imballaggi metallo                1,14 0,040 

I dati del 2016 sono presi dalla delibera di quest’anno, mentre quelli del 2008 dalla delibera dello stesso anno. Da notare: il totale degli sconti che vengono riconosciuti al cittadino lo ritroviamo nel Piano Finanziario; qui diventa uno dei costi che insieme agli altri viene ridistribuito tra tutti i cittadini. In altre parole non è a carico del Comune, ma di tutti noi.

Già qualche tempo fa l’Amministrazione Comunale aveva ventilato la decisione di chiudere le isole ecologiche, ritenute troppo care da mantenere; la contrarietà dei cittadini a questa scelta aveva indotto il Comune ha ritornare sulla sua decisione.

La progressiva diminuzione degli sconti ai cittadini non sarà un modo alternativo per allontanare i Goriziani dalle isole ecologiche, per poi chiuderle ? L’Amministrazione ha considerato che la disaffezione dalle isole ecologiche o il loro abbandono farebbe aumentare il totale dei rifiuti indifferenziati ?  E’ questo che vuole?
R. Forzi

lunedì 15 agosto 2016

Depression baby

Dati allarmanti sul diffondersi della depressione nella società locale. Ne sarebbero colpiti una persona su tre, compresi i ragazzi, moltissime le donne. Avere una società depressa che in alcuni casi, forse troppi, per superare il male di vivere usa alcool e droghe (l'esempio tra i giovani è lampante), dovrebbe suscitare qualche interrogativo più angoscioso di quanto si sia letto. Se ai dati sulla depressione, aggiungiamo quelli sulle violenze alle donne, di cui si occupa SOS Rosa con grande competenza, e le osservazioni che i servizi medici fanno sulla salute mentale degli adolescenti, il quadro comincia a essere preoccupante. Una popolazione depressa, che usa psicofarmaci per arrivare fino a sera, che ha poche speranze, deve interrogarci sulle cause del dolore. Non è solo la mancanza del posto di lavoro o la appartenenza alla Mitteleuropa o la vicinanza del confine che ci rendono malinconici, ma probabilmente una serie di fattori che si tratta di individuare. Ai dati che investono lo stato dell'umore del paese si sommano quelli locali,  che risiedono nella mancanza di lavoro, ma soprattutto nella mancanza di sogni e di progetti personali e collettivi. Di una cosa però si può essere certi. Come si deve conoscere e metabolizzare la storia in modo da comprendere quello che accade oggi, nello stesso modo bisogna comprendere la propria storia e capire i motivi di disagio, e se il malessere è diffuso, allora è la società a dover riflettere, ad aprire una discussione, per ciò che è di sua competenza. Cosa rende tanto triste il goriziano? 
adg